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23 Maggio 1992


 La madre al figlio

Bene, figliolo, te lo dirò:
la vita per me non è stata una scala di cristallo.
Ci furono chiodi
e schegge
ed assi sconnesse,
e tratti senza tappeti sul pavimento
nudi.
Ma per tutto il tempo
seguitai a salire
e raggiunsi i pianerottoli,
e voltai angoli
e qualche volta camminai nel buio
dove non era spiraglio di luce.
Così, ragazzo, non tornare indietro.
Non fermarti sui gradini
perché trovi ardua l’ascesa.
Non cadere ora
perché io vado avanti, amor mio,
continuo a salire
e la vita per me non è stata una scala di cristallo.
(Langston Hughes)

The international symbolism for,

The international symbolism for, “Step out from the Crowd, Be an Innovator, an Early Adopter!” Crop the shadows or use the area above them for text. Clipping paths included for easily changing colors, etc.

Ricordiamo sempre!


Giorno della memoria e bisogno di scrivere il proprio pensiero. 
Giorno della memoria. Deve esserci, se ne deve parlare: ci sono pagine in versi e in prosa che abbiamo il dovere di leggere, racconti di sopravvissuti che dobbiamo ascoltare, immagini che dobbiamo vedere. Ma non basta…

Sì, è nostro dovere ricordare, oggi più che mai.
Ricordare che ci fu  chi sapeva e fuggì dalla carezza dell’umana pietà preferendo l’arsura dell’ingiustizia.
Non furono pochi, pochi furono coloro che scavarono a mani nude per trovare l’acqua.
Ieri come oggi.

Ricordare un popolo sterminato, ricordare gli zingari, gli omosessuali, gli handicappati, le donne, i bambini.
Ieri come oggi.

Ricordare significa imparare a sentire l’odore di quel germe malefico che corrode le coscienze.

Ieri come oggi.

Si ricorda in questo giorno, giustamente. Si deve fare! Ma passata questa giornata, guardiamoci intorno, annusiamo l’aria e diamo un’occhiata alla nostra coscienza, controlliamo se è davvero intatta.

Qualcosa di poco conosciuto

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