Similitudini di Natale (classe terza primaria)


Ennesima dimostrazione di come la poesia faccia parte naturalmente dell’anima dei bambini e di come essi riescano a trarre immagini semplici ma di forte impatto se lette con il loro modo di vedere e sentire ciò che vivono.

Natale è…

bello come il viso della mamma,

freddo come il gelato,

rosso come il cuore,

ricamato come un vestito da ballo,

divertente come le montagne russe

come il papà,

come un gattino che gioca.

 

Bianco come le nuvole,

come lo zucchero filato,

come un vestito da sposa.

 

Festoso come le campanelle d’argento,

dolce come la nonna,

musicale come un’orchestra,

affettuoso come un abbraccio,

caldo come la pelle,

felice come un bambino,

luminoso come il sole,

allegro come una canzone,

come un amico.

Emozionante come una vittoria,

profumato di dolci e arance,

colorato come l’arcobaleno.

Testo collettivo – classe terza primaria

filastrocche-bambini-natale-2011

 

5 risposte a “Similitudini di Natale (classe terza primaria)

  1. Meno male, Patrizia mia cara, che ci sono i bambini.
    Senza di loro il mondo sarebbe cosa morta.
    A me sono sempre piaciuti, mi hanno sempre dato, anche in qualche momento buio, difficile, la forza, involontaria, quella dell’istinto, di guardare alla realtà in modo spensierato, semplice, innocente. E anche quando non piace, quella realtà, i bambini hanno l’ingenuità di accettare, o di respingere, ma con una forza innata, che è la forza della natura.

    La felicità, che è citata in un verso dei tuoi meravigliosi piccoli poeti – e che angelo di maestra hanno, che gli insegna l’amore per la poesia? – per capire cos’è la felicità, solo un bambino può essere il metro, l’immagine, la metafora giusta: FELICE COME UN BAMBINO. Si poteva dire meglio?

    Forse, ma chissà, qui vado fuori tema, i bambini sono come i gatti.
    I cani, quando sono cuccioli, sono sbarazzini, giocherelloni, un pò pazzerelli. Ma poi, crescendo, si fanno seri, fedeli, missionari di un amore eterno e intaccabile, inossidabile, inattaccabile, mostruosamente, direi io, attaccato, morbosamente dipendente, passivamente dimostrato.
    I gatti, invece, hanno qualcosa dei bambini che non perdono mai, neanche quando crescono.
    Sempre interessati, ma comunque indipendenti.
    Affettuosi, ma distaccati.
    Pazzi, ma presenti.
    Per questo i gatti mi stanno simpatici, più dei cani.
    Ma non ho animali, in casa, e quindi, vedi, ho scantonato.
    Ma mi fa piacere fare due chiacchiere con te; sarà per questo che mi sono intrattenuto un pò.

    Se torni, io ci sono, per salutarti, sempre, e, oggi, per farti gli auguri!

    Un bacio.
    Piero

    • I bambini sono così, è vero, anche quando i mondo degli adulti cerca di assuefarli a modi di pensare e di agire, a mode che non appartengono alla loro anima. Ma basta poco sai? Basta poco per tirar fuori quel tanto di vero e puro che hanno dentro, per togliere lo strato d’inutile polvere con cui noi lo ricopriamo. Mi è piaciuto il paragone che hai fatto con i gatti. E’ vero, bambini e gatti si assomigliano: noi cerchiamo di addomesticarli e in parte ci riusciamo, ma la loro natura esce sempre fuori, e quasi sempre nei suoi aspetti migliori. Il problema è che i gatti rimangono gatti (e si salvano…) i bambini diventano adulti e non sempre si salvano…
      Per questo forse continuo a fare questo lavoro: per provare a dare loro qualche strumento per salvarsi.

      Anche a me fa piacere, lo sai, chiacchierare con te. In questi ultimi mesi sono stata un po’ assente, vuoi per poco tempo a disposizione, vuoi per pigrizia o chissà cos’altro. Ma…buon proposito per l’anno nuovo… cercherò di ritrovare la voglia e soprattutto la materia prima per tornare a scrivere qui.
      Per il momento,caro Amico, un grande abbraccio e un augurio sincero di un Sereno Natale a te e a tutte le persone che ami.

      • Mia carissima amica, hai ragione tu, i gatti si salvano… per i bambini, invece, servono quelli come te, che hanno ancora un’anima e cercano di salvarli.
        Ti faccio gli auguri a mia volta, sinceri e di cuore.
        Quando hai tempo e voglia (ma anche io, hai visto, sono un pò stanco) sei sempre… graditissima.
        Un bacio,
        Piero

  2. Carinissimi i bimbi.
    Buona notte.
    Quarc

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