In effetti, ogni poesia


In effetti ogni poesia
potrebbe intitolarsi «Attimo».

Basta una frase
al presente,
al passato o perfino al futuro:

basta che qualsiasi cosa
portata dalle parole
stormisca, risplenda,
voli nell’aria, guizzi nell’acqua,
o anche conservi
un’apparente immutabilità,
ma con una mutevole ombra;

basta che si parli
di qualcuno
o di qualcuno accanto a qualcosa,

di Pierino che ha il gatto
o che non ce l’ha più;

o di altri Pierini
di gatti e non gatti
di altri sillabari

sfogliati dal vento;
basta che a portata di sguardo
l’autore metta montagne provvisorie
e valli caduche;

che in tal caso
accenni al cielo
solo in apparenza eterno e stabile;

che appaia sotto la mano che scrive
almeno un’unica cosa
chiamata cosa altrui;

che nero su bianco,
o almeno per supposizione
per una ragione importante o futile,
vengano messi punti interrogativi,
e in risposta –
i due punti:

WISŁAWA SZYMBORSKA

3 risposte a “In effetti, ogni poesia

  1. carino il tuo blog, e bellissima la poesia. cose ne pensi di questa?
    LA NOSTRA POESIA È SCRITTA CON LE LACRIME. (Mehmet Emin Bozarslan, sec. XX )

    Nell’oscurità di anguste celle,
    tra usci infami e solidi ferri
    fra topi e scarafaggi
    seminiamo la nostra parola,
    e matura la nostra storia
    irrigata dalle lacrime dei bambini
    per il padre dietro le sbarre,
    nutrita dal desiderio umiliato
    delle giovani spose
    cui il carcere ha tolto
    ben presto l’amore.
    La fantasia tesse nuovi racconti,
    ricama con fili di lacrime,
    con colori di sangue,
    del sangue dei ragazzi e delle ragazze
    che scorre eroico sui nostri monti,
    su queste montagne kurde
    e così continuano le nostre leggende
    si intrecciano altre canzoni.
    La nostra ispirazione non nasce
    da labbra rosse dipinte,
    da occhi e volti
    elegantemente abbelliti:
    da lacrime, sangue, desiderio
    sorge la poesia
    rinnova il nostro amore
    e sospinta da un soffio leggero vola
    oltre le sbarre.

  2. cara Patrizia,
    è sempre un regalo meraviglioso leggere qualcosa della Szimborska.
    Anche poche parole, non so perchè, bastano ad aprire qualche porta rimasta chiusa fino a quel momento…
    Sarà il dono che hanno certi artisti, di mettere la vita dentro ai propri gesti, anche quelli minimi…
    Un abbraccio,
    Piero

    Ps.
    Ben ritrovata anche qui da te!

  3. QUANTO MI PIACE ‘STA DONNA…
    (tutto maiuscolo)

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