Giorni


Ho vissuto giorni lunghi
di felicità non cercate
di dolori mai pensati

Ho vissuto giorni brevi
sfumati nel rimorso
d’averli sprecati

Ora sono giorni senza tempo
in cui sto
come una linea di viaggio

nel cosmo

© Patrizia.M.

orizzonte

7 risposte a “Giorni

  1. Mi piace davvero molto, particolare l’ultima quartina. *_*

  2. Stai… come una linea di viaggio nel cosmo…
    E’ una definizione ambivalente, secondo me, almeno per come la penso io.

    La conclusione della tua poesia, bella e molto regolare nella musicalità dei versi, è che dopo i giorni lunghi, quelli delle cose importanti, volute e cercate ma anche delle cose subìte, patite, ingoiate (perchè la vita è sempre volubile e molto indipendente) … e quelli brevi, i giorni della cicala, chiamiamoli così, sprecati, dici tu, forse consumati… chissà; comunque, dopo i giorni lunghi e quelli brevi resta il tempo dei giorni sospesi…
    Quelli delle lunghe pause, del vuoto, dell’abbandono, dell’indifferenza, dell’inerzia, della pigrizia, dell’accidia…
    I giorni della noia, del niente, della depressione, dell’esistenza sprecata…
    E c’è anche il tempo che si ferma sul bordo del dolore, messo al tappeto dal colpo sferrato allo stomaco, al mento, all’occhio.
    E’ il tempo immobile delle lacrime, della nausea, della sopravvivenza involontaria e forse colpevole, il tempo della colpa, vera o presunta, comminata dagli uomini o autoinflitta dal cuore…

    Ma tu precisi un dettaglio – ed è su quel dettaglio che mi fermo – dici che quel tempo è come una linea di viaggio
    nel cosmo…
    Quindi, non posso che dire io, è il tempo che si ferma su una soglia, su un orizzonte, su mondi infiniti che si aprono nel cosmo infinito.
    E’ il tempo della scoperta, dell’avventura, del viaggio infinito…
    Lo sai, per me quella linea è il punto dell’Oltre, qualunque cosa voglia dire quella parola così vaga: ed è proprio quella vaghezza a piacermi, ad affascinarmi, perchè è una vaghezza che è legata intimamente ad un concetto di spazio, di dimensione, di vuoto che non può rimanere vuoto perchè è la natura stessa a riempirlo…
    … Almeno, questo, io credo, sia la mia natura.

    Mi piace lasciare aperta l’interpretazione della tua poesia, anche se so bene che qui non è della mia natura che si parla, me della tua.
    E però offro la mia natura come contributo per leggere la tua.
    E’ un atto di affetto, perchè credo che due amici veri questo facciano, si scambiano la propria natura, la mettono ognuno a disposizione dell’altro perchè l’altro l’abbia a disposizione, senza neanche un perchè.
    E’ uno scambio umano, ecco.

    Intanto, ti saluto con un abbraccio,
    Piero

    • “…è il tempo che si ferma su una soglia, su un orizzonte, su mondi infiniti che si aprono nel cosmo infinito…” Questa frase mi ha colpito del tuo commento. Io lo chiamo futuro, qualcosa che non conosciamo che sta davanti a noi dal momento in cui nasciamo. Quando ero più giovane quel futuro pensavo, ingenuamente, di poterlo indirizzare. Poi le cose inaspettate, nel bene e nel male, mi hanno insegnato che non è possibile, almeno non completamente. Allora non me ne rendevo conto e l’insegnamento si sa…dà i suoi frutti definitivi a lunga scadenza. Ora guardo quel futuro senza poterlo vedere, come sempre, ma non lo riempio più di aspettative, illusioni, progetti, lo guardo arrivare giorno dopo giorno, come viaggio che ti apre o ti chiude strade, certezze, idee e pensieri. Il viaggio continua, ma ora mi lascio andare a quel che porterà.
      Ti ringrazio del tuo commento perchè come sempre l’interpretazione è personale e soggettiva e come sempre tu me la regali così, con semplicità, in uno scambio che, come dici tu, non deve avere necessariamente un perchè, se non quello del piacere di viverlo.Grazie Amico caro!
      Un abbraccio 🙂

      • Quei mondi, cara Patrizia, e quel futuro possiamo chiamarli come ci pare, ma credo siano la stessa medesima cosa.
        Perchè per raggiungerli, quei mondi, ci vuole il tempo del viaggio, quindi non stanno proprio qui davanti, ad un passo, che pure sarebbe un istante… ma stanno più lontano, dove arriva il domani, o il dopo…
        Ma, quello che unisce, amica mia carissima, è il desiderio che proviamo di fronte a quei mondi o a quel futuro…
        In fondo, anche ormai se abbiamo un’eta che ci permette di vedere le cose più in profondità, credo che non potremmo vivere senza quei mondi e quel futuro.
        E’ il senso della vita stessa che è proiettato in quel viaggio che ci porta là.
        E poco importa se quel viaggio richiede poco o molto tempo.
        Io so – e so che anche tu lo sai – che anche in un solo istante, in una frazione infinitesima del tempo, dovesse durare anche così poco quel viaggio, comunque quel tempo/spazio sarebbe pieno di un’infinità di cose, di quelle cose che noi chiamiamo vita.
        E’ questa ricchezza di cose che ci arricchisce la vita, Patrizia mia, non altro.
        Il resto, il mondo esterno, il denaro, la vita quotidiana, sono poca cosa al confronto.
        Forse abbiamo anche la fortuna di vivere abbastanza serenamente, altra ricchezza inestimabile…
        E, infine, abbiamo anche l’avventura di viaggiare sulla zattera di una vita che scivola sulle rapide di un’epoca che è ricchissima di cose nuove…
        Non ti sembra abbastanza?
        Un bacio,
        Piero

  3. Ti ringrazio, per il passaggio e per aver voluto lasciare un pensiero.
    Ciao 🙂

  4. Molto belli i tuoi versi…
    Complimenti…
    Simo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...