25 Aprile 2014


Magia del buio
ghermisci lo sguardo.

Negli occhi ho le vampe
della battaglia perduta.

Ai pali, compagni
impiccati.

Il nemico è vivo
ancora vivo
per la vendetta di domani.

Ulisse (Davide Layolo) 
comandante della 98^ Brigata

25aprile_sempre

 

2 risposte a “25 Aprile 2014

  1. C’è una nuova Resistenza oggi, un’altra lotta, un’altra fatica. Il nemico è meno evidente, più subdolo, più nascosto ma c’è. Io ti ringrazio per il valore che dai ai tentativi che facciamo, danno una boccata d’ossigeno e di vitalità che servono a superare i momenti di scoramento.
    Grazie e un bacione anche a te.

  2. Mia cara Patrizia,
    oggi, giornata della memoria civile, cosa possiamo aggiungere senza cadere nella retorica?
    Avevo pensato ad un’altra poesia, per rispondere alla tua.
    Ma no, troppo copione.
    Una bella canzone.
    Ecco.
    Che ne dici, una di quelle toste di una volta?
    Ne avevo cercata una, meraviglia della memoria, che cantavamo col pugno chiuso e muso duro quando i diciassette anni ci facevano bollire il sangue nelle vene.
    Erano tempi, quelli, di bandiere sventolate, corte visti sfilare dietro alle finestre, slogan, urla, assemblee, collettivi, cellule…
    E anche lei, la Rossa, che cantava le nostre canzoni.
    Allora, internet era ancora da essere inventato.
    Non c’erano youtube e le sue memorie schizofreniche.
    C’era però la borsa di Mary Poppins, che poteva contenere tutto.
    Adesso vedo in faccia chi cantava, chi era morto, chi, come noi, allora, cantava, anche se, qualcuno, come me, era stonato come una campana rotta.
    Ma resta la faccenda della retorica.
    In una giornata come questa, la retorica fa male.
    Sono uscito, stamattina, dalle parti di Piazzale Partigiani: volevo evitare il centro e la retorica dei due papi santificati…
    P.le Partigiani.
    Una guida ci ha accompagnati ad una visita storica del quartiere, qui, a Piramide.
    C’è la porta S. Paolo, c’è la breccia nelle mura aureliane, ci sono le targhe con i morti del 10 settembre 1943, i ricordi della guerra…
    C’era anche la manifestazione… di poche decine di persone.
    Poche poche.
    La memoria è scemata.
    Ormai, l’Italia è post.
    Post tutto.
    Post memoria.
    Io ho fatto qualche foto.
    http://oltrelalinea.blogspot.it/2014/04/25-aprile-2014.html
    Ma resta la malinconia.

    La tua presenza, amica mia, è importante, per me.
    La poesia, il post (nel senso dello scritto), la poesia, l’autore.
    Cara mia, mi ricostruisci un pezzo d’anima.
    Mi riporti indietro, a quel tempo in cui l’anima non si stava consumando, ma la stavo costruendo.
    La scuola era, è stata, è, per mezzo tuo, anche/ancora, un’officina, una fabbrica, una manifattura dove le coscienze degli uomini del domani si fanno ancora mano, una per una.
    Hanno distrutto quasi del tutto, quel luogo in cui si facevano quegli uomini.
    Ma non del tutto.
    Non ancora.
    Resistenza, oggi, è tenere al caldo quel seme.
    Sotto il gelo e la neve c’è il calore di donne, come te, e uomini che lavorano, operai della coscienza, fabbricando uomini con una testa, un pensiero, una coscienza, un’anima!
    Questo è fare.
    Non dire.
    Azione.
    Non retorica.
    Ecco.
    Bene.

    Per finire, amica carissima, il regalo per risponderti.
    Un pò di ironica memoria.
    Per non metterla sui sentimenti di nostalgia.
    http://oltrelalinea.blogspot.it/2014/04/25-aprile-2014.html

    Un bacio, carissima Patrizia.
    Piero

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