Un sogno


Questo governo non mi convince  ma c’è e allora,  da buona individualista quale sono, sono andata a vedere chi è Stefania Giannini, nuovo ministro dell’istruzione.
Ha titoli innegabili.
E’ lontana dalle mie posizioni, ma non voglio arroccarmi su questo. Voglio sperare e rincorrere un sogno.
E allora cara Ministro spero che guarderà con attenzione alla nostra scuola primaria, in questi anni massacrata e ridotta in pessime condizioni.
Spero che rifletterà sulle nostre classi sempre più numerose e con sempre meno tempo scuola perchè gli insegnanti non bastano a coprire orari di almeno 30 ore; che si ricorderà dei diritti dei bambini disabili, facendo in modo che abbiano sempre le ore di sostegno di cui hanno bisogno e non la metà quando va bene. Spero che comprenderà quanto importanti fossero le ore di compresenza che ci sono state tolte (e quelle poche che rimangono spesso servono a coprire le supplenze.) Spero che si impegnerà a darci quegli strumenti che sono indispensabili per lavorare bene: tempo, persone, aggiornamenti seri, organizzazione efficace ,meno burocrazia inutile, meno parole e discorsi fumosi e più concretezza.
Spero che rifletterà sul fatto che è molto importante avere presidi, (mi piace chiamarli ancora così e non dirigenti)  che siano meno manager e più educatori, punti di riferimento autorevoli e non autoritari.
E magari, già che c’è, dia un’occhiata a quelle prove Invalsi, forse qualcosa di meglio si può fare.
Insomma, spero che ci ridarà la nostra scuola elementare, che fino a qualche anno fa era considerata il segmento migliore dell’istruzione di base, perchè le assicuro che oggi non lo è più.
Come vede, ho un sogno grande…un sogno…ne parli con noi insegnanti, ci chieda cosa pensiamo,  ce lo chieda…

8 risposte a “Un sogno

  1. Credo che la scuola elementare sia la più importante.
    Purtroppo gli attuali Governanti avranno tanti di quei buchi da tappare…
    Speriamo solo che nel loro lavoro ci mettano anche un po’ di amore.
    Buona Domenica.
    Quarc

  2. Ciao Patrizia! Il tuo post sulla scuola primaria è perfetto. Anche io voflio sperare con te, nonostante siano tempi molto duri!!!

  3. Sì lo so…mi rendo conto di quanto sia anacronistico questo mio post, rileggendolo ho come la sensazione che assomigli al canto del cigno… So benissimo che non mi devo illudere, e infatti ho parlato di sogno. Un sogno che c’è, dentro di me, a cui non voglio rinunciare. Che poi si realizzi, questo è un altro discorso. Diciamo che questo sogno è scivolato fuori dai binari della razionalità e della consapevolezza, è scappato fuori a tradimento e non sono riuscita a trattenerlo…
    Un grande abbraccio ad entrambi 🙂

    • senza sogni non si costruisce una società migliore.
      senza sogni non si coltivano i cuori delle nuove generazioni
      senza sogni, semplicemente, amica mia, non si vive.
      anche quando i sogni riguardano una cosa che sembra essere diventata una chimera fantasiosa, il bene della nostra “città”.

  4. Spero, cara Patrizia, che la Ministro (si dirà così? la Ministra non si può dire. Forse sarà il Ministro, ma…) ti legga e ti ascolti.
    Lo spero perchè come padre ho un problema grande con la scuola, dal lato universitario, e con mio figlio. Ma non solo lui. Anche tutto il campione di giovani che tramite mio figlio ho potuto osservare e sto osservando. Buoni e asini. Volenterosi e sfaccendati.
    Spero che la Ministro ti legga e ti ascolti.
    Ma ho visto che il Presidente del Consiglio non ha messo la scuola ai primi posti dei suoi proclami.
    Che sia un bene?

    Un abbraccio,
    Piero

  5. Cara Pat, credo che tu sia troppo fiduciosa e che, riceverai l’ennesima delusione. “IL PESCE INCOMINCIA A PUZZARE DALLA TESTA” dice un antico proverbio. Mai come in questo caso è stato così azzeccato visti gli architetti dell’inciucio che hanno come obiettivo di approvare una legge elettorale più “Porcellonem” del precedente e, quindi ancora incostituzionale e di fare a pezzi questa Costituzione per tutti loro molto scomoda perchè ha regole precise e loro, tutti e tre gli architetti sono allergici alle regole imposte dalla Costituzione, incominciando dal 138 che avevavo già manomesso mentre il terzo incomodo era Letta, il pio Letta, l’ascetico Letta!.

  6. Giusto da parte tua scrivere questo post. Speriamo per il nostro futuro. 😉

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