La mia casa


La mia casa è una casa d’inverno

Socchiude gli occhi ad ogni tocco di pioggia
e s’annida nel grembo di nebbia
con la voluttà di un brivido caldo

D’estate vive i bagliori
con la pazienza appoggiata al muro
e si disseta 
ai rivoli
di lavanda e cielo

© Patrizia.M.

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3 risposte a “La mia casa

  1. molto, molto bella. sei provo brava! 🙂

  2. Anche a me fa piacere averti come amico, lo sai e uno dei motivi è proprio quello che dici. Non temere, so che le parole che usi sono semplicemente il pensiero trasparente di un amico che legge e sente, così come per me. E’ questo che mi piace, poter parlare, esprimersi senza temere d’esser fraintesi, Questo non ha prezzo, credimi e il regalo che mi fai per me vale davvero tanto. e non temere nemmeno d’essere noioso, sai che non è così.:-)
    In quanto ai versi è vero, hai colto in pieno il senso. Io mi riferivo alla casa, a quello che essa è per me, ma si dice che le case assomiglino a coloro che le abitano e quindi,,,
    Buonanotte amico caro e grazie…

  3. Cara Patrizia,
    mi piace questa tua poesia.
    L’ho letta e riletta.
    Ed ho capito.
    E’ come averti davanti, è come se tu ti fossi presentata “Piacere, io sono così… e così…”
    Tu sei la casa d’inverno.
    Sei la casa.
    D’inverno.
    Non voglio diventare noioso con un lungo sproloquio, oggi.
    Tu ti vedi – io ti vedo – come una casa.
    Il rifugio, il luogo dove si sta al sicuro, dove si vive, dove si è se stessi… il nido, la cuccia, il guscio, il ventre, l’esistenza amniotica e metafisica di ognuno di noi.
    Sei/ti vedo … ecco…

    Lui dice la casa sul confine della sera, oscura e silenziosa se ne sta…
    La casa sul confine dei ricordi…
    Tu dici la casa d’inverno…
    Che richiama il tepore del camino, lo sfrigolare delle fiamme buone, il belletto delle ombre nel pomeriggio lungo immerso nella penombra…
    In verità, le tue parole richiamano il piacere, la voglia, il desiderio, che d’inverno, si acuisce, di calore d’abbracci, d’affetto, d’amore.
    Uso queste parole con te, perchè so che non le fraintendi in un tentativo di fare il piacione, il beccamorto.
    La nostra amicizia, anche se passa solo dai bit di questi computer, è vera e reale. Chissà, forse, non ci conosceremo mai di persona, e forse questa è una forma di amicizia che non esisteva prima, quando non c’erano i mezzi informatici… Ma a me fa piacere averti come amica. E perciò ti parlo usando le parole più dirette, è un’opportunità molto bella, e non voglio rinunciarci (vedi, sono un timido, io; e anche uno un pò… demodè).

    Ti avevo promesso poche parole, per non diventare noioso.
    Spero di non aver trasgredito!

    Un bacio,
    Piero

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