Omaggio all’inverno


Emily Dickinson

Inverno

 Come scope d’acciaio
neve e vento
avevano spazzato la strada dell’inverno.
La casa era sprangata
il sole lasciò uscire
languidi messaggi di calore
e là, dove l’uccello cavalcava
il silenzio legò
il suo possente, affannato destriero.
L’unica che giocava era la mela
al sicuro in cantina.

sole d'inverno
 
 
Attilio Bertolucci

Vennero i freddi

Vennero i freddi,
con bianchi pennacchi e azzurre spade
spopolarono le contrade.
Il riverbero dei fuochi splendé calmo nei vetri.
La luna era sugli spogli orti invernali.
winter_by_blackjack0919
 Antonia Pozzi
Inverno
 
Fili neri di pioppi
fili neri di nubi
sul cielo rosso
e questa prima erba
libera dalla neve
chiara
che fa pensare alla primavera
e guardare
se ad una svolta
nascono le primule.
Ma il ghiaccio inazzurra i sentieri
la nebbia addormenta i fossati
un lento pallore devasta
i dolori del cielo.
Scende la notte –
nessun fiore è nato –
è inverno – anima –
è inverno.
nebbia1_robyferrari

2 risposte a “Omaggio all’inverno

  1. Lo aspettavo quest’inverno, i colori sbiaditi, gli alberi spogli, i rumori sommessi, l’aria di tramontana che spazza il cielo, il ghiaccio del mattino che copre ogni cosa, mi sono vicini..
    Un saluto affettuoso
    Lucia

  2. E’ inverno, si.
    Mi piace più del caldo, il freddo, quando è frizzante, l’aria si fa di materia che si sente scendere nel naso e nella gola, densa, come una bibita rinfrescante…
    D’estate, invece, me la sento scendere sul collo, lungo la schiena, dalla fronte, si fa liquido rivolo quasi sconcio, maleducato.
    E poi, nelle brume di questi giorni le forme acquistano profondità, fascino, si sfuma la distanza fra il bianco ed il nero in un’infinita profondità di grigi, in cui possiamo affondare, morbidamente, con la fantasia, ingannato lo sguardo che vigila come militare sentinella… proprio come nella foto che vedo qui sopra.

    Poi c’è il gelo.
    Quello a Roma non si vede che assai raramente.
    Lo hai fotografato nell’immagine associata alla Dickinson proprio come il cavaliere con la lama che balugina tra il minaccioso ed il vezzoso…
    Dai, ti faccio un regalo anche io.
    Non so perchè, ma questo post mi fa venire in mente questa musica…

    Un abbraccio,
    Piero

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