Trasparenze


Una finta distrazione
 t’ingannò 
 
e fosti stella muta
pensando d’esser Sirio
 
via di fuga
pensando d’esser strada maestra.
 
Ti sentivi traguardo
ed eri solo filo d’Arianna.
groviglio
© Patrizia.M.

3 risposte a “Trasparenze

  1. Cara Patrizia,
    io penso che le parole, e ancor più le poesie, anche se sono amatoriali, come le nostre (anche le mie parole, i miei vani tentativi di versi) altro non sono che un’eco che rimbalza, rimbomba, risuona, sempre più lontana, ma sempre più ampia, vasta, profonda…

    Leggere le tue poesie è come leggerti dentro… con il mio vocabolario.

    Un abbraccio.
    Piero

  2. Caro Piero, come sempre la tua lettura ampia e ariosa eleva ciò che scrivo a significati più profondi e più ampi…che dire? A volte, mi sento in imbarazzo per quel che scrivi intorno alle mie semplici parole 🙂
    Tu fai combaciare un’individualità con l’universale…e penso allora…ogni nostro gesto, ogni cosa che ci accade…ogni nostro pensiero, ogni cosa che ci riguarda, seppur piccola ed apparentemente banale…potrebbe essere allora un frammento dell’universale?
    Strano pensiero…me lo dico da sola…non farci caso…
    Grazie per il tuo apporto di pensiero, mi è molto utile.
    Un bacio affettuoso anche a te.

  3. Non è facile interpretare questi tuoi versi.
    La profondità del cosmo è metafora di cui ti servi per definire la vastità del cuore, ma dici pure che il centro è una finzione, la stella polare si fa muta, ciechi i nostri cuori, la via maestra che ella insegna diventa invece meta, traguardo…
    Siamo nel mondo alla rovescia, in questo mondo che gira, ha preso a girare in senso inverso…
    Ma non è il senso che do io a queste parole, solitamente, quello di questi versi.
    E’ uno spaesamento,un guardarsi smarriti…
    Ma non è neanche un senso di paura, di sgomento.
    E’ un percepire attraverso una coscienza diversa, un descrivere il mondo attorno a noi e che noi non condividiamo, non sentiamo nostro.
    Perchè quel mondo ci sembra fatto di sensi invertiti, di certezze perdute, di valori scoloriti.
    E noi, invece, noi abbiamo ancora una nostra stella polare a guidarci, una nostra coscienza percettiva che ci dona certezze, punti d’orientamento, che ci guida nel viaggio anche se non abbiamo fissato mai una destinazione…
    O meglio, anche se sappiamo che la nostra vita è il viaggio – lo dici bene e chiaramente nell’ultimo verso “eri solo filo d’Arianna” – questo non ci turba, perchè la vita è un viaggio, mentre la fine della vita, solo quella, è una destinazione, una meta, un traguardo… che non sapremo mai com’è, tanto meno quando lo raggiungeremo…

    Un bacio affettuoso
    (anche intorno a un bacio si può costruire una certezza, perchè è un segno d’affetto forte, anche se troppo spesso lo trasformiamo in un segno leggero e distratto)
    Piero

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