Quando ritornerai


Senza più vita da sfogliare
raccoglierai scaglie di giorni passati
e il bambino dagli occhi grandi
ti svelerà il segreto che non hai voluto ascoltare

Sulla via di casa
ti consolerà la pioggia.

© Patrizia.M

8 risposte a “Quando ritornerai

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  3. Buon giorno Patrizia e Piero, vi leggo e m’incanto di fronte alle vostre parole che sembrano leggere i miei pensieri, sono certa che il tempo porterà giovamento al mio dolore e riporterà un po’ di serenità ai miei giorni, grazie per l’attenzione che mi dedicate..
    Lucia

  4. Mia cara Pat, questi sono versi alla Sanvador Dalì, da cui hai tratto – mi pare – l’immagine del tempo incatenato.
    Le tue parole formano un catenaccio che tiene imbrigliato il tempo, il tuo tempo.
    Il libro della vita, dici tu, ormai è finito, non ci sono più pagine da fogliare, eppure ancora c’è quel briciolo di energia per chinarsi e raccogliere quelle scaglie luccicanti di giorni passati.
    E’ il catenaccio che ha fermato il tempo, che ti ha ribaltato il libro facendoti lo scherzo di girarlo sull’ultima pagina.
    E’ il bambino che gioca, con gli occhi grandi di chi conosce i segreti più profondi della vita, è il burlone che si diverte a nascondere i fogli su cui hai scritto i tuoi giorni…
    Resta il mistero del vivere.
    Quella misteriosa energia che tiene accesa la stufa del nostro cuore, che scalda il sangue, tiene in moto il sangue, spinge i muscoli, accende i sentimenti…
    Chi conosce questo mistero?
    Quel bambino dagli occhi grandi?
    Mentre ti interroghi, si è fatta sera.
    E’ l’ora che incute timore, una specie di paura incontrollata, lieve ma profonda.
    E’ la paura che dopo la sera e la notte, il giorno non ritrovi più la via di casa, che si perda da qualche altra parte, che ci lasci soli per sempre perduti nella foresta oscura delle tenebre.
    E’ l’ora in cui ci si deve mettere sulla strada di casa.
    Perchè, per lenire quella paura dolce, occorre la carezza del nido.
    E lungo quella strada, in quella dolce ora malinconica, ci si interroga e si sogna, si spera e si ricorda…

    In questi giorni, quella strada è battuta dalla pioggia, che bagna e consuma, ma vivifica e nutre…
    … ma senza quel nutrimento, il meccanismo del tuo orologio resterebbe per sempre prigioniero di quella catenella che lo tiene imbrigliato.

    Un abbraccio,
    Piero

  5. Prima una parola a Lucia,se qui mi legge.
    So che il dolore è profondo e le parole non servono a molto.
    C’è una sola cura possibile, a quel dolore, Lucia cara, una cura purtroppo lenta e non completa, ma sicura.
    Il tempo.
    Solo quello darà sollievo, solo un poco, ma lo da.
    Non è avaro, è che la vita e la morte sono così intrecciate che neanche il tempo può scioglierle del tutto.
    Chissà se esiste un al di là.
    Se c’è sarà bellissimo ritrovare i cari, partiti troppo presto.
    Se non c’è non potremo più preoccuparci di nulla; le uniche cure le dobbiamo riservare a questo passaggio di cui siamo testimoni.

  6. Bellissima poesia….e bello anche il frammento consolatorio che hai scritto per Lucia : “Sii paziente con il tempo, ha il suo percorso da compiere, non può correre e non può rallentare e forse è giusto che sia così. Ti accartoccierà come una foglia,e poi ti accarezzerà. Non ti guarirà completamente, ma ti farà comprendere quello che ora non puoi vedere, perchè le lacrime ti offuscano gli occhi. ”
    Poesia pura. Verità.
    Poichè in questo periodo mi sto concentrando più sulla musica che sulla scrittura, chiedo il permesso di prendere parole qua e là dalle tue poesie e trasformarle in una canzone. Posso ? Sarà il mio regalo di Natale per te. Poichè vado in Germania dovrei riuscire anche a farne una registrazione su CD che ovviamente ti mando per posta.
    un bacione da Myriam (alias Enikò =http://enikoesongwriting.wordpress.com/about/) se invece vuoi dare un’occhiata al sito del mio fratellino Joe Hennig ( = http://thewhtimemachine.wordpress.com/about/ ) ma lo sta avviando giusto or ora ed infatti non troverai molto
    ciao ciao

  7. Cara Lucia…tu il segreto l’hai ascoltato, anzi…l’hai vissuto….niente ti deve essere svelato. E quelle scaglie che raccogli ogni giorno ti consoleranno e ti daranno la forza. Non la pioggia…ma ciò che hai vissuto e continua a vivere dentro di te.
    Sii paziente con il tempo, ha il suo percorso da compiere, non può correre e non può rallentare e forse è giusto che sia così.
    Ti accartoccierà come una foglia,e poi ti accarezzerà. Non ti guarirà completamente, ma ti farà comprendere quello che ora non puoi vedere, perchè le lacrime ti offuscano gli occhi. .
    Un grande abbraccio, con affetto

  8. Ogni giorno cerco di raccogliere scaglie di giorni passati, bellissima questa definizione, mi rimane difficile proseguire il cammino, neanche la pioggia di questi giorni riesce a consolarmi..
    Un saluto affettuoso
    Lucia

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