Tiziano Terzani – Un altro giro di giostra


“La malattia di cui oggi soffre gran parte dell’umanità è inafferrabile, non definibile. Tutti si sentono più o meno tristi, sfruttati, depressi, ma non hanno un obbiettivo contro cui riversare la propria rabbia o a cui rivolgere la propria speranza.
Un tempo il potere da cui uno si sentiva oppresso aveva sedi, simboli e la rivolta si dirigeva contro quelli. […]
Ma oggi? Dov’è il centro del potere che immiserisce le nostre vite? Bisogna forse accettare una volta per tutte che quel centro è dentro di noi e che solo una grande rivoluzione interiore può cambiare le cose, visto che tutte le rivoluzioni fatte fuori non han cambiato granché.

Tiziano Terzani
“Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo”

 

5 risposte a “Tiziano Terzani – Un altro giro di giostra

  1. Ciao Myriam,, grazie a te per avermi invitata 🙂 Scusa però…sono un po’ confusa…cliccando sul link del tuo nome, entro in un sito diverso da quello che avevo visto. C’è qualcosa che non funziona da me o cos’altro? Boh…non ci sto capendo niente. Sono una pasticciona lo sai, non vorrei aver sbagliato qualcosa. Aiuto, ti prego! :-))
    In quanto al commento, non so se sono proprio d’accordo con te, o meglio, chi dice che il rapporto tra bene e male è sempre direttamente proporzionale? Personalmente ho l’impressione che il male vada molto più in fretta del bene. Certo il bene esiste ed è vero che è silenzioso e che non lo si mette mai in evidenza. Però…guardati intorno, anche nella semplice vita di tutti i giorni .Io vedo molte più cose negative che positive e non perchè voglia vedere per forza solo quelle. Se osservo, giorno per giorno, vedo tutto ciò che mi si presenta. Bene e male. Ma il male o il negativo, ha sempre un vantaggio
    Ciao, a presto. Fammi sapere come ti vanno le cose ok? :-)).

  2. Ciao carissima, grazie per esserti iscritta al mio Blog. Invito raramente qualcuno a farlo a dire il vero. Ma alla tua presenza ci tenevo molto. Volevo commentare inoltre questo bellissimo pensiero di Terzani, libro che ho letto tra l’altro e mi è piaciuto tantissimo, anche se dietro la speranza che lui diffonde con le sue parole, c’è sempre marcato quel velo di tristezza profonda per questo mondo che avrebbe le potenzialità per essere bellissimo (anche in termini umani) ma è solo un mare di fango e di miseria.
    Io non credo però che sia del tutto vero che stiamo andando solo indietro. Nel mondo – dobbiamo ricordarcelo sempre – agiscono contemporaneamente e concomitanti sempre DUE forze : il bene ed il male, la luce e l’oscurità, la guerra e la pace, la fame e l’abbondanza. E il rapporto fra loro – nota bene – è sempre DIRETTAMENTE PROPORZIONALE. Questo vuol dire che tanta più fame c’è da una parte, tanta più abbondanza c’è da quell’altra, tanto più male c’è da una parte TANTO PIU’ BENE c’è da quell’altra. E’ che tanto più evidente e rumoroso è il primo, tanto più silenzioso e nascosto è il secondo. Ciao bella !

  3. Non si può aggiungere altro a queste parole così vere e sentite.
    Scusa…manco da un po’, ma non solo da te! pian piano cerco di riprendere vecchie e care abitudini, ma il tempo è davvero tiranno. Un abbraccio grande

  4. e che dire di più?
    ha ragione lui, si deve guardare dentro di noi, è lì la sede del potere contro cui fare la rivoluzione.
    e lì è anche … la sede del contropotere che lotta per la rivoluzione.
    di questo sono sicuro. almeno parlo per quelli come noi, che sentono la lotta, questa lotta che Terzani descrive così bene, la sentiamo come una cosa… naturale, come il nostro modo di innalzarci, di crescere, per essere migliori ogni giorno di più.
    non so se tutti, se proprio tutti …sono così fortunati, cara Patrizia.
    spesso mi sembra di vedere che ci sono anche quelli che a differenza nostra sono ad una sola dimensione, sono tutti d’un pezzo.
    per loro, il dentro, è una profondità piatta, se mi passi il modo di dire, è una uniformità completa, una massa compatta e inscalfibile. loro non conoscono il dubbio, non sentono che la ferita che ci permette di vivere ha due labbra, due lembi, due coste.
    ho detto due, ma potevo dire tre, o più, anche.
    perchè quella lotta è impari, non conosce amici o nemici, nè alleati nè avversari.
    tutti contro tutti.
    tutte le anime che … ci animano dentro.
    e il primo passo per condurre questa lotta senza quartiere a tutto ciò che Terzani definisce “il potere a cui ci siamo arresi”, è il riconoscere l’esistenza di ciò che dobbiamo combattere – cioè, quello in cui crediamo, possiamo anche chiamarlo così – e porci come in uno specchio, vedere quel nostro essere come il nostro nemico, percepire che quel nostro credere è quello del nostro carceriere, del nostro secondino, del nostro boia.

    C’è un autore che amo moltissimo, Durrenmatt, uno svizzero, morto diversi anni fa, un autore anche di gialli famosi, molto “politici”, che ha scritto alcuni racconti che richiamano e descrivono la stessa lotta.
    Cerca, se vuoi, in edizioni Feltrinelli, i suoi “Racconti”.
    Sono una lettura che vale davvero la pena.

    Un abbraccio,
    Piero

  5. “Vivo ora, qui, con la sensazione che l’universo è straordinario, che niente ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra.” ( Tiziano Terzani)
    Un saluto carissimo!

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