Nessuno sa


Basta solo immergere le mani
quando gli alberi grondano,
e le case sfrattano il silenzio.

Allora la puoi raccogliere
nell’antro oscuro di un cespuglio notturno
sbirciando di sbieco dalla finestra

contento di sapere che nessuno sa
quello che vedi
sotto i rami spezzati di una notte antica.

quali sogni ancora
ti sorvolano i capelli
e ti si piantano nell’anima.

© Patrizia. M.

5 risposte a “Nessuno sa

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  3. Ti sfugge, scappa, si nasconde…
    C’è un vento che soffia e che sbatte le persiane.
    Ci sono i passi che si perdono dietro l’angolo, di cui si sente solo il fruscio dell’ombra che striscia sulla strada.
    Ci sono i pensieri che si perdono tra le mura di una stanza, che, penzoloni dal davanzale, cercano di conquistarsi la libertà, forse la salvezza.
    C’è lo scroscio dell’acqua mossa dalle mani.
    C’è il silenzio della notte ed i mille rumori dei pensieri che ticchettano come un orologio senza controllo.
    C’è quello che ti appartiene e che nessuno ti potrà mai rubare.
    C’è la tua identità.
    C’è la tua intimità.
    C’è l’altro, il doppio, il misterico, l’ignoto.
    C’è quello che fugge davanti e quello che resta dietro.
    C’è il cammino e c’è la stanchezza.
    Ci sono i desideri e le speranze.
    Le paure, le ansie, le angoscie.
    I sogni, le fantasie le illusioni.
    Le utopie e le zavorre.
    Le strade vuote. Segno di pace e angoscioso regno del vuoto.
    Le ombre lunghe e nere, fantasmi dei giorni di bambina, eterni ed immortali.
    Il sollievo della sera che accarezza fresca la fronte, mentre lo sguardo si perde nella penombra.
    I ricordi, a volte dolci, a volte feroci.
    La memoria stampata sui vecchi muri.
    Il tempo, tiranno e compagno di viaggio.
    Ci sono le sbarre alle finestre nei due angoli in basso, celle che imprigionano la via, la voglia di scappare, di volarsene leggeri.
    Ci sono i capelli che come serpenti impazziti,rami spezzati, s’intrecciano in un groviglio di spine.
    Una corona che cinge e stringe e fa sanguinare.
    Punte acuminate come aculei, spilli, che si piantano nell’anima dolce e leggera come quella di una farfalla che comunque se ne vola libera, facendosi beffe dei testardi tentativi della vita difare male.

    Alla fine resta l’aria sgombra della notte.
    L’infinita libertà di svuotare il cuore con la naturalezza con cui si svuota un pitale.
    La sensazione liberatoria di sbattere il male fuori dalla porta prendolo a calci, per restare padroni del proprio desiderio di cadere fra le braccia del sogno.
    La sensazione vivida del suo bacio.
    Il cedimento ed alfine la sconfitta.
    La notte non si fa catturare.
    Il sonno prevale.
    Il sogno si ritira lasciandoci con le occhiaie stanche ed il cuore vuoto.
    Ma dalla finestra s’intravede un bagliore.
    Sarà la lampadina nella strada, che spezza la notte, violenta.
    O forse il pallido riflesso della luna d’argento sul vetro della foresta di fronte.
    O lo sguardo traverso del primo raggio di sole.
    Chissà.
    Per saperlo, non resta che … immergere le mani nel profondo della vita. E sentire le case, gli alberi, il palpito della luce che sfugge liquidamente senza farsi afferrare…

    Ecco, caraPatrizia.
    Io l’ho letta un pò all’incontrario, come na spirale che si è avvolta più volte su se stessa.
    Ma queusta poesia è piena di suggestioni, di detti e non detti.
    Chissà cosa metteva ombra sulla tua fronte, nei tuoi pensieri.
    Ho camminato per la strada notturna che hai fotografato.
    E ti hointravista mentre svoltavi un angolo lontano.
    Sento ancora i tuoi passi, laggiù.
    Ma non posso afferrarti, provo a chiamarti, ma non puoi rispondermi.
    E così, allora, ecco, ti scrivo.

    Un abbraccio,
    Piero

  4. Perchè anonimo?
    Versi difficili da cogliere fino in fondo, avverto una nostalgia per tempi e luoghi lontani, che il ricordo sbiadito trasforma in sogni…
    Un saluto affettuoso 🙂
    Lucia

  5. Versi difficili da cogliere fino in fondo, avverto una nostalgia per tempi e luoghi lontani, che il ricordo sbiadito trasforma in sogni…
    Un saluto affettuoso 🙂

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