We love you


Ronny Edry  è una dei tanti che non hanno voce. Ma Ronny urla, urla il suo NO! con forza e coraggio. Ronny potrebbe essere uno chiunque di noi, uno come noi che ha deciso di non stare zitto e subire passivamente le decisioni insensate di governi senza scrupoli. Ha deciso di contrastare come può la loro insaziabile sete di potere ed i loro sporchi interessi.

Affida il suo messaggio alla rete. Eccolo.

«Ciao, sono Ronny. Ho 41 anni. Sono un padre, un progettista grafico, un insegnante, un cittadino di Israele. E ho bisogno del vostro aiuto. Ultimamente, nei telegiornali, sentiamo preannunciare una guerra. Enorme. I governi parlano di distruzione, autodifesa, come se questa guerra non avesse a che fare con noi. Tre giorni fa, ho pubblicato un poster su Facebook. Il messaggio era semplice:

Al popolo iraniano, a ogni padre, madre, figlio, fratello e sorella. Perché ci sia un guerra tra di noi, è necessario che prima abbiamo paura l’uno dell’altro. Dobbiamo odiare. Io non ho paura di voi, non vi odio. Non vi conosco nemmeno. Nessun Iraniano mi ha mai fatto del male. Non ho nemmeno mai conosciuto un Iraniano… giusto uno a Parigi, in un museo. Un tipo simpatico. Qualche volta qui vedo un Iraniano in TV. Parla di una guerra. Sono certo che non rappresenta tutto il popolo iraniano. Se sentite qualcuno in TV parlare di un bombardamento su di vo … state certi che non sta rappresentando tutti noi. Non sono un rappresentante ufficiale del mio Paese. Ma conosco le strade della mia città, parlo ai miei vicini, i miei familiari, i miei amici e a nome di tutte queste persone… vi vogliamo bene. Non abbiamo alcuna intenzione di farvi del male. Al contrario, ci piacerebbe incontrarvi, prendere un caffè assieme e parlare di sport. A tutti coloro che provano lo stesso, condividete questo messaggio e aiutatelo a raggiungere il popolo iraniano.
In ventiquattro ore hanno iniziato a condividere il poster su Facebook. Nel giro di quarantott’ore gli Iraniani hanno iniziato a rispondere ai poster e ricambiare il loro amore per noi. Centinaia di messaggi che dicevano Israeliani “vi amiamo anche noi“. Il giorno dopo eravamo in TV, sui giornali, prova del fatto che il messaggio stava viaggiando. Velocissimo». (Ronny Edry)

Sarebbe meraviglioso se tutto questo avesse dei risultati concreti. Per questo è importante partecipare, almeno provarci…
Aderisci anche tu alla campagna “We Love You“.

(Fonte: Veronainblog Articolo di Cinzia Inguanta)

3 risposte a “We love you

  1. Conosco questo video, l’ho condiviso nella mia bacheca in fb con gli amici più sensibili, sicura che apprezzeranno questo gesto. Anch’io voglio sperare che se in molti si iniziasse a dire No, il mondo cambierebbe, perchè non provarci..
    Un saluto
    Lucia.

  2. Reblogged this on REPUBBLICA INDIPENDENTE and commented:
    Patrizia,
    ecco qualcosa per cui vale davvero la pena mettere a disposizione la pagina del blog!
    Posto immediatamente sulla “repubblica indipendente” la campagna.

    Non ho parole, ma una grande emozione.
    Si, mi commuove che il cuore degli uomini sappia far nascere parole così importanti, così pesanti e così vere, così leggere da poter raggiungere, volando, tutto il mondo e riscaldarlo, sciogliere il gelo che paralizza il cuore dei politici, che hanno sempre un vantaggio da ogni guerra, mentre agli uomini restano solo i danni, i lutti, l’immenso dolore.
    Parole semplici come sono semplici i sentimenti di ogni uomo.
    Perchè tutti gli uomini hanno sentimenti, ed i loro sentimenti sono dappertutto uguali, perchè gli uomini sono uguali dappertutto.
    Se ad un uomo uccidi un figlio, uccidi la speranza: perchè ogni figlio è la speranza di un uomo che si è incarnata, si è fatta di carne, è la speranza in un futuro fatto di vita e di pace che si è incarnata nelle carni di un figlio.
    E in ogni guerra si ammazzano soltanto figli e speranze.
    In ogni guerra muoiono migliaia di figli e si uccide la speranza di migliaia di uomini.
    Ogni guerra ha soltanto vittime, ogni guerra finisce senza vincitori.

    Un abbraccio
    Piero

    • Anche a me ha colpito molto questa cosa, mi ha emozionato, proprio come a te. Spero che possa essere utile, servire davvero al di là della nostra lettura e partecipazione. Se davvero tutto questo potesse avere risultati concreti. Pesare sulle decisioni, modificare decisioni già prese… Se tutto questo servisse a far dire NO! ai soldati che saranno chiamati a realizzarle. Se potessimo vederli quei soldati in quell’atto di sublime umanità stretti nell’abbraccio di tutti… Che sogno meraviglioso, vero Piero?
      Un abbraccio anche a te e un grazie per la tua partecipazione sulla quale non avevo dubbi.

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