Terra di nessuno


La finestra dallo sguardo velato
tradisce una donna con le spalle a ritroso
ma gli occhi si perdono
in quella terra di mezzo

Terra senza nome
dove il mattino è dolce di rugiada

dove il sole infuoca gli orti e rende sommesse le voci
dove respira una notte smarrita

e mai più ritrovata

© Patrizia. M.

donna alla finestra

9 risposte a “Terra di nessuno

  1. Pingback: Emily | Il mio angolo

  2. Ciao Aldo, mi colpisce la tua osservazione. Sarei felice se me la spieghessi più a fondo, mi servirebbe per capire ancora meglio (porta pazienza…sono un po’ “de coccio”) Ovviamente se ti va…
    Ciao :-))

  3. Vai troppo veloce, Patrizia, per me, in qesto periodo.
    Non riesco a stare troppo tempo davanti al pc a commentare quello che scrivi.
    Mi piace questa tua poesia.

    “La finestra dallo sguardo velato
    tradisce una donna con le spalle a ritroso
    ma gli occhi si perdono
    in quella terra di mezzo”

    Molto femminile ma estremamente universale, perchè nel far uscire le parole dal tuo animo di donna, nel puntare in quella terra di nessuno i tuoi occhi di femmina con lo sguardo rivolto a ritroso, verso quello che si lascia alle spalle, quel che non si ritroverà mai più davanti, ecco, in questo incanto che sembra una canzone triste, si insinua quella perdita di senso che l’infinito provoca nell’animo di ognuno.
    Non si può tenere fermo lo sguardo verso quella finestra, perchè da lì traluce un mondo che va oltre ogni dimensione ed in quell’immensità, come capitava al Leopardi, vedi, capita anche a te, e a me, ed a tutti, capita che il senso si sperda.

    “Terra senza nome
    dove il mattino è dolce di rugiada
    dove il sole infuoca gli orti e rende sommesse le voci
    dove respira una notte smarrita

    e mai più ritrovata”

    Il corso del tempo che racconti è il flusso che eterno ci circonda e ci abbraccia: nel vostro corpo femminile c’è questo misterioso fluire, che è dolce e amaro nello stesso tempo, allevia la fatica di vivere e consuma, perchè è fonte di vita e linimento, è desiderio e struggimento, è generazione e sfacimento… e tutto va, in quell’infinito, e si immerge in quel mondo amniotico che si consuma come si consumano, inesorabilmente, tutte le cose che sono.
    Non tornerà mai più ogni ciclo del tempo perchè non lo si può ritrovare, perduto, in quell’infinito ritorno delle cose andate per sempre…

    • Non ti preoccupare Piero, ognuno ha la sua vita… non pretendo che commenti tutto quello che scrivo ci mancherebbe… anche se non nego che i tuoi commenti sono sempre una piacevole lettura. In questo poi, hai colto perfettamente quello che intendevo esprimere, aggiungendo sfumature e significati che forse io istintivamente sentivo ma non mi erano chiari. Ti par poco questo?
      Sono io che devo ringraziare te per la tua costante, attenta ed affettuosa presenza.
      Un grande abbraccio

  4. Emozionante:bellissimo il respiro della notte smarrita.. è un dolce sussurro di quei non rumori dell’inizio del giorno. Ciao , buona giornata

    • Ciao Paola, grazie per quell'”emozionante” che hai usato. E’ un bellissimo complimento perchè per me la poesia è emozione…
      Un abbraccio

      • Anche per me cara Patrizia, se non ci si emoziona sia scrivendola che leggendola, difficilmente( secondo me) si può parlare di poesia, e la stessa cosa penso nei confronti di ogni tipo di arte. ciao buona serata

  5. Mi piace molto lo scambio dei ruoli tra l’oggetto ed il soggetto: la finestra velata e non la donna!
    Ciao, Patrizia. Buona serata.

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