Nostalgia


E’ rimasto il sole
a riscaldar le foglie nuove.

Son rimaste le immagini
gelosamente racchiuse
in uno scrigno d’aria e tepore,

il profumo di un’assenza
presente in angoli nascosti

e tra il verde dell’erba
piccoli tocchi di amorevoli mani.

E’ rimasto qualcosa
in ogni petalo sfiorato

un pezzetto di sguardo
un angolo di sorriso
un’inflessione di voce

a far compagnia alle tiepide sere
in cui m’immergo tra l’assenza
e il profumo del gelsomino.

Patrizia.M.

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5 risposte a “Nostalgia

  1. Ha un leggero sapore di Pessoa questa poesia.
    La percezione dell’assenza, il suo profumo, la sua presenza, il farsi cosa per essere pura vita.
    Tu, invero, lasci tracce di te nelle cose, nei petali dei fiori, le tue carezze, la tua anima. Perchè sono le cose ad essere mondo.
    Tu ti ritiri, ti metti sullo sfondo, come chi osserva il quadro che è il vero capolavoro.
    Ma un pittore sa che il vero protagonista è l’osservatore.
    Lo sa bene Goya, che nel dipinto Las Meninas gioca a rimpiattino con tutti i punti di vista del pittore e dell’osservatore (c’è un saggio bellissimo di Michel Foucault su questo quadro, ne ho trovato una sintesi in questo link:
    http://www.multilingualarchive.com/ma/enwiki/it/Las_Meninas
    ).
    Tu, che scrivi, fuori dalla portata delle cose, sei il soggetto che sente, con l’anima. Ed è l’anima che canta le parole, è lanima che anima il tuo mondo fatto di cose e le colora e le profuma, così che tu possa sentire colori e profumi e noi, che ti leggiamo, sentiamo, per mezzo tuo, della tua anima, quei colori e quei profumi.

    Vdi, non è molto diverso dal mio Atlante di ieri.
    Quei personaggi che abitano i mondi dentro di noi, che animano i sogni, che vivono di cose, di sensazioni, sono forme che l’anima assume per farci sentire le mille forme che prende la vita, per farci sentire i sentimenti che riscaldano o che gelano il cuore degli uomini.
    Farsi uomo, farsi dio, farsi, pietra, farsi Atlante, farsi notte, o cielo stellato, o viaggiatore o maschera, o farsi qualcosa che non ha un nome è lo stesso che farsi colore, carezza, profumo di fiori, farsi assenza, farsi anima.

    E forse chi legge, se accade con i tuoi versi forse accade anche con il mio racconto, attraverso la tua anima, che è anima, come la mia, sente, vede, quello che tu senti o vedi.
    E forse è anche vero che il tuo sentire, come il mio, si fa cosa per chi è fuori dal nostro punto di vista, e risuona nell’anima di altri che scrivono versi facendosi sentimento, come te, come il tuo sentimento di questa poesia, come la tua anima che aleggia. O la mia.

    Non ho la pretesa di essere stato comprensibile.

    Un abbraccio,
    Piero

    • Sei comprensibilissimo Piero. Ritrovo in quello che scrivi alcuni pensieri che ho sempre avuto. Certo non formulati con la completezza che tu usi, ma anch’io ho sempre pensato che la poesia, come tutte le forme d’arte quando sono vere, sia un modo per far parlare l’anima . E l’anima a volte, parla così profondamente che può succedere anche che noi stessi fatichiamo a comprendere ciò che abbiamo scritto.
      Noi che pure abbiamo scritto quelle parole, non riusciamo quasi a comprendere perchè le abbiamo scritto. Cosa ce le ha fatte scrivere. Mi è successo qualche volta.. E’ quasi come se ci fossero in noi due entità diverse. E’ proprio in queste occasioni che mi serve il pensiero di chi legge: per cercare di capire attraverso il sentire di altri quello che forse è anche il mio sentire.
      Ora sono io ad avere il dubbio di essere stata poco comprensibile…
      Grazie per il link, l’ho letto con interesse.
      Un caro abbraccio

      • No, ho capito.

        Sai, allora anche tu lo sai, siamo multipli, molteplici, plurimi, come vuoi dirlo tu.
        Tu hai detto: è quasi come se ci fossero in noi due entità diverse…
        Togli il quasi…
        Ecco cosa siamo.
        Io lo trovo affascinante, perchè arricchisce la nostra vita, facendola risplendere di mille riflessi imprevedibili.

        Un abbraccio forte
        Piero

  2. Nostalgia srtuggente e delicata di un assenza che si nasconde in ogni dove..
    Un saluto affettuoso 🙂

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