Taci


Taci, spegni la voce
che le stelle non parlano
se ti sentono sveglio.

Basteranno due dita
a sfumar le deboli fiamme
di candele ormai stanche.

Fa che solo le stelle
ti bisbiglino dentro.
su ricci di luce

© Patrizia.M.

cielo stellato

 

13 risposte a “Taci

  1. Pingback: Il Gioco | Il mio angolo

  2. Patrizia buon inizio settimana, come ti avevo annunziato mi servirò della tua poesia Taci per il prossimo post sulla notte di san Lorenzo, metterò il tuo link, fa sapere se sei d’accordo, ti ringrazio anticipatamente. Un saluto caro

  3. Complimenti Patrizia, la tua poesia è veramente toccante.

  4. Sono tornata a leggere la tua poesia, mi piace, Ho letto con attenzione il commento di Piero, ogni volta mi stupisco.. riesce a scrivere delle emozioni bellissime con una proprietà di limguaggio sorprendente, bravo!! Sto copiando una frase..mi piace utilizzarla nel prossimo post!! Un saluto

  5. Le stelle parlano nel mondo della notte, che è anche il mondo dei sogni.
    Loro raccontano le storie del cosmo, degli universi, degli spazi immensi in cui perdersi per scoprire la meraviglia, la bellezza, l’infinito.
    Le loro storie, quando ero più giovane, si vestivano del sogno dell’Uomo di conquistare lo spazio siderale. In quei viaggi spericolati ed epici allo stesso tempo, compiuti a cavallo di un Ronzinante con la punta affusolata e che sbuffavano fuoco e fiamme come un drago affamato, dentro quelle tute astronautiche goffe come maschere carnevalesche ma potenti come armature di cavalleresche, si nascondeva Donchisciotte che realizzava il suo sogno, che era il sogno di tutti, di andare oltre ogni limite, di superare ogni confine, di varcare ogni possibile dimensione ed entrare in un mondo davvero Nuovo!
    Ero, eravamo impregnati di questo sogno, e che tristezza, quindi, guardarsi attorno oggi e scoprire un mondo disilluso, malinconico, senza sogni e senza Utopie.
    Io non ci riesco a credere che l’uomo sia ridotto così.
    Io sono sicuro che abbiamo solo perso temporaneamente la via.
    Da sempre le stelle parlano, come nella tua poesia, da sempre raccontano quelle storie che fanno sognare gli uomini, rendendo i loro cuori puri come quelli dei bambini di cui parla Paola, più sopra, e tu.
    Bisognerebbe ascoltare lo loro storie, che parlano di Etana che per primo volò nei cieli di Babilonia a cavallo di un’aquila, o di Icaro, che sacrificò sè stesso all’inseguimento di quello stesso sogno, oppure del viaggio di Astolfo, che partì per la Luna nei cieli profondi alla ricerca del senno del più eroico degli uomini, o che raccontano i romanzi di Luciano, che per primo raccontò il viaggio fantastico di un veliero sulla Luna, come fecero Verne o Asimof o …
    Ecco, cara patrizia, cosa leggo nelle tue parole.

    Un caro saluto,
    Piero

  6. Pochi versi docissimi, ma pieni di grandi significati, mi hanno fatto pensare,sai nel posto dove ora vivo mi sembra di essere vicinissima alle stelle..Grazie per averli postati!!
    Ps: chiedo venia, ho copiato una frase di Guccini dal tuo blog e l’ho messa nell’ultimo post, ci sta proprio bene…un saluto

    • Grazie a te per averli letti…Anch’io mi godo dei cieli sicuramente più stellati ora che vivo in campagna. Prima in città…nemmeno l’ombra o poca cosa. Ora a volte, quando è sereno e ne vedo tante, mi stupisco sempre. Spero che per il 10 agosto ci sia sereno, vorrei tanto vedere quest’anno almeno una stella cadente ed esprimere un desiderio 🙂 Mi piace tornare a crederci per un po’ come quando ero bambina.

      Non ti preoccupare per il “furto”, hai fatto benissimo. Ora passo a leggere.
      Ciao :-))

  7. Sembra dedicata ad un bambino, talmente è dolce e in me evoca l’immagine di un frugoletto dai riccioli d’oro che non vuol dormire…e tu lo inviti a tacere promettendogli che le stelle parleranno e magari gli racconteranno bellissime fiabe.. ma forse ho sbagliato tutto..Un abbraccio

    • No, cara Paola, non è sbagliato. Credo che quello che noi leggiamo nei versi non sia mai sbagliato, anche se non coincide esattamente con quello che chi scrive voleva dire. Le parole toccano la nostra personale sensibilità e allora ciò che non è palesemente espresso diventa immagine e significato personale al di là di chi scrive. Credo che la poesia sia anche questo. E poi, pensandoci bene è vero…Questi versi in un certo senso sono dedicati ad un “bambino”…un “bambino” un po’ speciale.
      Grazie e un caro abbraccio

  8. Bellissima poesia, molto dolce e bellissima l’immagine!

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