Libridine


Cercando alcuni libri da regalare per Natale, in questi giorni ho ripreso il giro delle librerie cittadine. In realtà è un alibi per dar sfogo alla mia “libridine” .
E sono tornata con la memoria  al tempo in cui c’era un luogo, dove questa  “malattia” ebbe il suo massimo sfogo, prima di diventare cronica, dove trovavo sollievo durante le crisi acute.
Un luogo che oggi non esiste più purtroppo, assorbito dalla moderna concezione delle catene librarie moderne e funzionali, sicuramente fornitissime  ma tutte uguali, anonimamente uguali.
La libreria, in pieno centro a Verona, conserva oggi il suo nome originario e certe piccole particolarità, (libri di autori e poeti veronesi e sulla storia e tradizioni della città) ma entrarci, ogni volta è per me fonte di tristezza. Stessi libri, stessi scaffali, stessa disposizione di tante altre: un semplice clone.
Un tempo invece era un baillame di tentazioni. Appena entrati c’era la zona delle ultime novità, non molto grande ma ben disposta, si andava a colpo sicuro se uno sapeva già cosa cercare.
Dopo era la gioia del rovistare: pile di libri accastati senza alcun criterio. Dovevi cercartelo il tuo libro, scovarlo in una specie di caccia al tesoro che sapeva di polvere e inchiostro e per me, che spesso non lo conoscevo ancora, era un divertimento unico. C’era poi il mucchio dei libri scontati, vera manna per un’adolescente curiosa con pochi soldi in tasca: dal 30 al 70%. (Se qualche libreria rispolverasse questa bella abitudine…)
Inizialmente il proprietario , vedendomi ragazzina, veniva a chiedermi se poteva aiutarmi. Finchè un giorno, diventata ormai cliente fissa gli spiegai il piacere che provavo ad immergermi nella ricerca, ad intuire da un titolo, da un’immagine, da una frase letta al volo, l’emozione nascosta tra le parole.
Sorrise e da allora non mi offrì più il suo aiuto, si limitava a un  “se hai bisogno fischia” quando mi vedeva entrare.
Ci passavo ore là dentro e forse proprio lì , il sesto senso si è andato affinando. Tra quei mucchi di libri alla rinfusa ho trovato molti degli autori che mi hanno fatto crescere.


13 risposte a “Libridine

  1. Ho letto con vero piacere questi tuoi ricordi di un passato che ormai sta scomparendo quasi del tutto. Dico quasi perché qui da me, oltre ai megastore dei libri che si diffondono sempre più, restano delle librerie che appena fuori all’ingresso hanno bancarelle piene di libri sistemati senza criterio: si può trovare di tutto, da romanzi recenti un po’ rovinati, a volumi vecchiotti, da testi critici a raccolte di poesie, passando per fumetti e libri di storia. Mi piace, come piaceva a te, star lì a cercare il libro giusto, leggendo centinaia di titoli e frasi…

  2. Molto bella questa tua esperienza. Mi piacerebbe sapere quali sono i tuoi libri preferiti……almeno i primi cinque!

    • Difficile sceglierne solo alcuni…Se ripenso a quelli che mi hanno emozionato di più da adolescente i primi che mi vengono in mente sono: “Sulla strada” Di J.Kerouac, Memorie di una ragazza per bene di S, De Beauvoir, Un uomo della Fallaci, Il mestiere di vivere di Pavese e le poesie di Emily Dickinson.
      Oggi amo molto la letteratura sudamericana, la poesia in genere e mi ha fatto impazzire Oceano Mare di Baricco.
      Ciao 🙂

  3. internet è una soluzione, però è vero, manca quel contatto con il libro, il suo profumo…
    bellissimo!!!

  4. Sì, si trovano ancora, Lady @Girasole !
    E non dico a Roma, la mia Città, dove esistono sia le librerie moderne funzionali super-illuminate e ‘omnicomprensive’ che Tu non ami ( e che io stesso non amo svisceratamente ! ), sia quelle più specifiche dedicate ad una particolare lettura, sia infine librerie d’ arte e dell’ usato, ma in qualche altra Città ci sono e sono del tipo che amiamo ! E cioè quelle “librerie” classiche, dove il tempo sembra essersi fermato, in cui, girando tra gli scaffali ancora di legno ed ammirando libri di cui si senta intatto il profumo, si possa trovare la sorpresa, il libro cercato invano che ci venga incontro inaspettatamente proprio là, o in cui si possa parlare con il Titolare ( più che un Negoziante, un appassionato di libri e di lettura come noi ! ) e magari scambiarci consigli, riflessioni su questo o quel libro appena letto, o ascoltarlo parlare della sua passione che è anche la nostra, non di rado passando con naturalezza a parlare della nostra esistenza e del nostro dannato bisogno di tenerci lontani dalla cialtroneria, dal cinismo, dalla volgarità di questo mondo in cui, nostro malgrado, ci ritroviamo a vivere !
    Recentemente, sostando una ventina di giorni a Pesaro ( la bellissima Città marchigiana adagiata sul mare Adriatico ), ho potuto riandare a trovare tre miei giovani ed intelligenti Amici ( Sara, Fabio e Nicola ), accoratamente innamorati dei libri, che vanno a ricercare con cura tra le bancarelle dei Mercatini in altre Cittadine, o in case di Persone che, non avendo eredi che amino la lettura, li chiamano per liberarsene con malinconia, o in Fiere organizzate sul libro di ogni Città, Roma compresa . Loro gestiscono, come fosse la loro vera casa, una libreriola nel Centro Storico di Pesaro : si chiama “Libreria Frusaglia” in Via Mazzolari n.21, e se mai Tu ci capitassi, potresti portargli i saluti di “un signore romano ‘alto e stagionato’, con baffi e barba corta brizzolati, e con l’ eterna Pipa tra le labbra !

    • Ne sono convinta anch’io ed è un piacere quando si riesce a scovarne una. Poi sai, mi rendo conto che ci sono esigenze di mercato e altre cose che probabilmente ignoro, ma a me basta anche solo trovare quelle librerie che sanno offrire la qualità cercandola anche nei nomi poco conosciuti o praticamente sconosciuti e che magari non relegano la poesia all’ultimo e striminzito scaffale, dove trovi solo i classici e i grandi nomi. Sogno e mera utopia? Comunque, grazie della dritta, me la son segnata e se mai mi troverò a passare da quelle parti, stai certo che mi fermerò e porterò anche i tuoi saluti.
      Ciao e grazie.

  5. Ma sì , è sempre bene continuare a sperare.

  6. invidio le città con quelle belle librerie,
    con la musica classica per sottofondo di quelle mie immersioni in un’altro mondo!!
    quando vivevo a Firenze per me era uno dei momenti più belli,
    questo nel paese mi manca molto!!!

    • Purtroppo nei piccoli paesi questa è una mancanza che si sente molto. Anche dove vivo io, la libreria ce la sogniamo (1300 anime, capirai!)per questo ogni tanto faccio una scorribanda in città. Poi c’è internet, è vero. Comodissimo, però…vuoi mettere…Manca il contatto fisico con il libro, il piacere di sfogliarlo, di leggere qualche frase qua e là, d’intravedere un libro mentre ne cerchi un altro. Insomma…è tutta un’altra cosa!
      Ciao

  7. E’ sempre bellissimo leggere simili post , io ormai l’ho capito da 2 anni quanto può appagarmi una libreria. 😀

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