Pizarnic Alejandra


Sapendo della mia piccola ricerca su poetesse contemporanee e del mio amore per la letteratura sudamericana, un’amica mi manda un nome e un paio di poesie.
Pizarnic Alejandra, poetessa argentina.
Non mi dice altro.
-Scoprila da te, non voglio toglierti l’emozione- e, ironica come sempre, aggiunge- ma fallo lentamente…potrebbe farti male-

Ha ragione, due poesie, due sole. Pochi versi e già ci sprofondo dentro
E allora le scrivo qui, perchè condividere un’emozione, anche se in modo virtuale è quel che più m’interessa. Perchè queste due poesie sono arrivate al momento giusto, un momento in cui forse io sono pronta per recepirne la straordinaria bellezza e la semplice verità.
Spero che questo brivido, arrivi anche a voi.

Uno Sguardo

Uno sguardo dalla fogna
può essere una visione del mondo
la ribellione sta nel guardare una rosa
finchè gli occhi non siano consumati.
(Pizarnic Alejandra)

Vertigini

Questo lillà perde i fiori.
Da sè medesimo cade
e cela la sua antica ombra.
Morirò di cose come questa.
(Pizarnic Alejandra)


Parlo perché alla casa del linguaggio vola via il tetto,
parlo perché le più buie parole guariscono,
parlo perché un solo fiore non singhiozzi,
parlo per vestire le onde, per dare fiato alla zolla.
Parlo perché il giardino è verde anche in una mentre distrutta.
(Pizarnic Alejandra)

Scrivi poesie  perché hai bisogno   di un posto  dove essere quello che non sei. (Pizarnic Alejandra)

 


10 risposte a “Pizarnic Alejandra

  1. Pingback: E poi… | Il mio angolo

  2. Cari amici, sono contenta che abbiate sentito queste poesie come le ho sentite io, è sempre bello poter condividere delle emozioni. Se volete, ne potete trovare altre qui:
    http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/05/21/poesie-di-alejandra-pizarnik/
    Grazie a tutti e un abbraccio

  3. Veramente belle! Mi esaltano la prima e la terza 🙂
    Ciao!

  4. Ciao!
    Non conoscevo questa poetessa. Ti ringrazio quindi per averne parlato e dato così a quanti ti seguono l’opportunità di incontrarla. Le sue brevi liriche mi hanno molto colpito, e approfondirò di certo la sua conoscenza. La letteratura sudamericana mi piace molto, tuttavia conosco quasi esclusivamente la prosa, e non la poesia. Mi hai dato l’occasione per tentare di rimediare.
    Grazie, e buona domenica.

  5. Cara Patrizia, anche a me piace cogliere le rose. Credo che esistano anche per questo, come del resto gli altri fiori, per portare in ogni angolo la loro bellezza.
    Ora mi è venuto il forte desiderio di conoscere le altre poesie di Aleyandra Pizarnic e vado a cercarla su IBS…Ciao!

  6. Ognuno prende ciò di cui ha bisogno, le parole ci cadono vicine come
    i petali della rosa, corrosi dai nostri sguardi.

    Infinite e belle parole
    Con amicizia
    Gina

  7. parlo perché le più buie parole guariscono,
    parlo perché un solo fiore non singhiozzi,
    parlo per vestire le onde, per dare fiato alla zolla
    questi versi li trovo bellissimi, attuali per quella che è la nostra storia sociale, la necessità di parlare per svegliare le coscienze addormentate!

    • E’ vero, Ciascuno li può rivestire di significati personali e questa forse è l’aspetto più bello della poesia Perchè in questo modo diventa universale. Nessuno può sapere davvero cosa viveva nell’anima di Alejandra quando scrisse questi versi, ma se ad ognuno di noi dona emozione e suscita pensieri e riflessioni, beh…questa è Poesia.
      Ciao 🙂

  8. belle, intense… non c’è altro da dire!
    ti abbraccio

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