Oltre il muro


Vorrei vedere acqua,
quando i suoni mi raccontano pioggia
e con il gesto consueto
ripararmi gli occhi,
se il sole mi confessa il giorno.

Ma non so trattenere il bianco
quando nevica,
non so fermare il  passo
prima che diventi fango

© Patrizia.M.

7 risposte a “Oltre il muro

  1. Pingback: Fango e spade | Il mio angolo

  2. Eccomi ancora una volta a passare da te e a farti i complimenti per i tuoi versi: mi piace molto il modo in cui hai costruito la poesia e certe immagini che essa evoca.
    Un saluto.
    Carmine

  3. forse in fango dopo la neve non è così brutto.. serve alla terra per prepararsi a far sbocciare i fiori e la natura tutta, al primo apparire del caldo sole (ok ok è vero, siamo ad ottobre ma io già attendo la prossima primavera)

    • Hai ragione, forse è meglio guardare il fango naturale, quello non crea danni.
      Grazie per le tue pennellate d’ottimismo che vanno ad equilibrare il mio pessimismo cronico. 🙂
      Ciao e Buona serata.

  4. Semplicemente poesia. Queste parole sono per me emozioni che scavalcano il muro del mio silenzio.

    Un forte e caloroso abbraccio colmo di gratitudine.

    Francesco

    • Grazie Francesco, grazie a te per la pazienza con cui leggi i miei tentativi poetici. E’ gratificante sapere che riescono dare emozione a qualcuno. Si scrive per se stessi, di se stessi. Ma se si riesce a cominicare qualche emozione ad altri , ci si sente meno soli.
      Un forte abbraccio anche a te.

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