Ritorno


E invece sono tornata, spinta dalla notizia che qualcosa aveva ferito il “paese delle fiabe.”
Una tromba d’aria ha causato parecchi danni, ma per fortuna nulla d’irrimediabile.
L’emozione è iniziata sull’ultimo tratto di mare da effettuare in traghetto per raggiungere l’isola.

Poi, un susseguirsi di angoli, d’immagini, di suoni ha reso questa giornata davvero intensa.

E’ stato bello rivedere quelle stradine, le case colorate, le persone e risentire l’odore di quel mare. Perchè non è vero che l’odore del mare è uguale dappertutto.

Avevo un po’ di timore a ritornare, timore di non ritrovare più l’atmosfera di allora, i miei ricordi E invece non è stato così.

Certo, il paese un po’ è cambiato, ma non così tanto da lasciare dentro l’amarezza della delusione.

Portosecco (agosto 2010)

Lungo la strada d’acqua
s’è addolcito il tempo
e ho giocato tra le case assetate
posando i passi sulla vita già usata.

Seguendo l’odore
s’è smarrito il tempo
e ho raccolto frammenti
di sguardi e di voci.

© Patrizia. M.

8 risposte a “Ritorno

  1. Ciao, Patrizia. Ero entrato qui per rassicurarti che la tua isola dei ricordi non è cambiata molto ed ho avuto la sorpresa di leggere che, contrariamente a a quanto pensavi, c’eri già tornata ed avevi scritto la tua poesia del ritorno. Hai fatto bene, sai, ad essere tornata per verificare la pienezza dei ricordi e sentire dentro di te quei profumi che solo tu hai potuto ritrovare perchè solo a te appartengono.
    Anch’io amo Venezia e le sue isole ed anch’io non ci torno da qualche anno per sostarvi, come d’abitudine, qualche giorno.
    Credo e spero anch’io di tornarci per perdermi in quell’ambiente così particolare che ti fa sognare ad occhi aperti: immagini, profumi, suoni e parole, quelle dei miei amici del sestiere dell’arsenale specialmente gli anziani come me della via Garibaldi con i quali chiacchierare per ore senza guardare l’orologio perchè il tempo insieme a loro si ferma e ci dà l’illusione di allungare un po’ quella ci resta ancora.
    Buona serata. Un abbraccio.

  2. versi bellissimi che dipingono con i colori della memoria,cose che molti vorremmo dire,ritornando su passi antichi.belle foto.

  3. credo che i luoghi poi si formano dentro di noi, diventano i luoghi della memoria, dove ci ritroviamo i nostri sogni, i nostri profumi, le nostre speranze, e anche se il tempo li trasforma dentro di noi vivono sempre allo stesso modo

  4. Molto bello il tuo reportage, che bei colori! Ma dove si trova questo paese? Comunque per ciascuno di noi esistono dei luoghi che sono un concentrato di ricordi, emozioni, fusione di passato e presente, e quando li ritroviamo dentro di noi, nel profondo, si muove qualcosa.

    • Ciao Anna, sono contenta che sei venuta a trovarmi anche qui 🙂 Grazie.
      Il luogo del post è un piccolo paese di pescatori sull’isola di Pellestrina, vicino Venezia.
      Un caro saluto

  5. Ogni tanto fa bene farlo, riconcilia col mondo e con la vita.
    Grazie…
    Un abbraccio

  6. Ritornare a ricalcare i passi del tempo, e cercare nell’ orma
    di bambina la dolcezza dei ricordi.
    Un caro saluto
    Gina

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