Se


Mi smarrisco
nelle complicate geometrie
di un ordine stabilito.
 


Se ci fosse il mare
sentirei il blu che barcolla
dietro la porta di casa

conterei gli incavi sugli scogli
dove il sole s’abbevera
lasciando impronte di labbra.

Se ci fosse il mare
potrei uscire sulla soglia stanotte,
mi porgerebbe uno scialle e un calamaio
e non avrei freddo.

I colori sarebbero liquido inchiostro
che succhierei dal suo ventre.

© PatriziaM.


6 risposte a “Se

  1. Pingback: Tutto ha senso | Il mio angolo

  2. Io non ho un buon rapporto con il mare, anche se ho vissuto per alcuni anni in una cittadina di mare e se al mare ci vado spesso, d’estate, nei fine settimana. Ma me ne resto nascosto in casa, lontano dal sole e dal sale.
    Ma il tuo mare non è solo il vivo mare che bacia gli scogli e la sabbia. E’ anche il mare di colori in cui intingi la tua penna virtuale. Ed è anche il mare della notte, il mare che, nella notte, si fa notte, che nel buio muta la sua natura esclusiva di acqua salata e diventa una specie di elemento mutante, fatto di cielo, di acqua, di abisso, di spazio infinito. E, in quel suo stato mutato, di fronte a tanto mistero, a quel miracolo notturno, anche lui, come noi, barcolla e si sente fisico e materiale, fatto di labbra e di ventre, di sete e desiderio di vita.
    E’ un mare speciale, questo mare.
    Per questo mare notturno non provo la stessa diffidente ritrosia che provo per il mare bruciato dal sole. Anche se l’azzurro del mare è, forse, il più bekl colore del creato.
    Buona domenica, Patrizia.
    Un abbraccio.

    • Io invece il mare lo amo tanto, anche se confesso che lo preferisco nelle stagioni in cui in genere non ci pensa. Non so…è come se lo sentissi incompreso in quei momenti, più fragile. Lui, signore indomito, si fa più sommesso e solo. E allora lo amo di più, perchè quando finisce la festa dell’estate si può sentirlo cantare e raccontare bellissime storie. E di notte è meraviglioso, incantatore e vivo più che mai.
      Ciao 🙂

      • … E di notte è meraviglioso, incantatore e vivo più che mai…
        Bellissimo questo mare notturno, Patrizia. Questa frase ha un fascino profondo, un pò misterioso, come nascosto dietro un lieve velo prezioso.
        Si, il mare di notte ha la forza d’attrazione di un buco nero. Impossibile resistere a quel senso, ad un tempo, di vuoto e di pieno, di finito e d’infinito…
        Un abbraccio
        Piero

  3. Grazie per la visita al mio blog e per il commento. Sergio Endrigo è stato un poeta. Tu hai ricordato la collaborazione conVinicius de Moraes, Endrigo amava molto il Brasile e la sua cultura. Ha avuto collaborazioni anche con Ungaretti e Pasolini. Ti ringrazio di nuovo.
    Complimenti vivissimi per il tuo blog, è bellissimo, e questa tua poesia è stupenda. Il mare ha sempre avuto una importanza rilevante nella poesia di tutti i tempi, e qui ne fai una splendida metafora della vita.

    • E vero, il mare è un elemento importante della poesia. Forse perchè siamo nati da lui e l’anima mantiene con questo elemento un legame costante ed indissolubile, senza quasi rendersene conto.
      Grazie della tua visita. Mi ha fatto piacere.

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