Tra rabbia e frustrazione


Anche quest’ anno scolastico sta per concludersi e tra i sospiri di sollievo per le vicine vacanze,  s’insinua un che di amaro.
Quest’anno è stato faticoso, molto più degli anni scorsi, ma non sono i bambini a stancare, anche se gli anni passano, l ‘età si fa sentire, le energie non sono più quelle di una volta.
No, quello che stanca, anzi sfibra, è ben altro. E’ la frustrazione che senti dentro, quando vorresti fare bene il tuo lavoro e non puoi, perchè qualcuno fa di tutto per metterti il bastone tra le ruote. E’ il senso d’impotenza che provi, perchè comunque così è e non ci puoi far niente.

La mia classe è composta di 25 bambini e non è una classe facile. Ci sono parecchi problemi, ma l’anno scorso, con le nostre belle ore di compresenza eravamo riusciti a fare molto: gruppi di recupero, attività mirate, percorsi personalizzati .
Quest’anno le ore si sono ridotte drasticamente e quelle poche rimaste, abbiamo dovuto metterle a disposizione per coprire l’orario scolastico di un bambino down molto grave che, a causa del taglio delle ore di sostegno e dell’assistenza personale, rimaneva scoperto per un buon numero di ore. Risultato: la soluzione tampone ha causato disorientamento nel bambino che vedeva una girandola di persone mentre dovrebbe avere poche  figure di riferimento ben precise, scarsa qualità del lavoro perchè giustamente, con noi che vedeva una volta a settimana in giorni diversi, faticava molto a lavorare, impossibilità di effettuare quelle attivitò di recupero che alle nostre classi sarebbero servite come l’oro.
Situazioni come queste ne vedo molte in giro e temo che sarà sempre peggio.
No, questo bambino non è un problema, ma sono riusciti a farlo diventare tale e di questo dovrebbero solo vergognarsi.
Noi continueremo a fare il possibile per lui e per tutti gli altri, ma sappiamo bene che ora come ora, il possibile non è abbastanza, non è quello a cui avrebbero diritto!
Ho davvero tanta rabbia dentro, come non ne avevo da tempo e quando sento parlar male della scuola pubblica mi ribolle il sangue perchè chi sta fuori non sa quali sono le condizioni in cui ci troviamo spesso a lavorare.
Non è piangeria questa, solo rabbia, perchè la scuola pubblica dovrebbe dare il meglio a tutti i bambini, dovrebbe essere sostenuta e invece si sta demolendo.

Alla scuola si chiede di fare tutto, ma non basta la serietà e la professionalità della stragrande maggioranza degli insegnati. Servono anche i mezzi e la volontà vera di dare davvero a tutti una scuola di qualità.

3 risposte a “Tra rabbia e frustrazione

  1. Per dire una banalità, si sa, i bambini sono il futuro del mondo, eppure troppo spesso, nelle grandi come nelle piccole decisioni, vengo messi all’ultimo posto, in quel banco lontano lontano. Come in un giardino si preferisce tagliare e non seminare… ti lasciamo il nostro migliore saluto!

  2. Cara amica, il problema non è la scuola pubblica.
    La vergogna è di chi ( lo stato) finge di fare ma continua ad affossarla.
    Un abbraccio

  3. non sarà facile no, e capisco la rabbia e la frustrazione…ma deve essere meraviglioso fare il tuo lavoro, interrogarsi, mettersi in discussione…in bocc al lupo girasole!

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