Bambini strani


Nessuno conosceva il loro nome
“ I Bambini strani”, così li chiamavano.
Lui, dai grandi occhi scuri, che a guardarci bene potevi vederci tutti i sogni del mondo;  lei… chi lo sa cos’era lei?  Tutto e niente. Forse tutto solo per lui.

-Bambini strani… – bofonchiavano i vecchi e le comari,  seduti davanti alle porte delle case nelle afose serate estive.
-Bambini strani…- ripetevano, spiandoli dalle finestre gelate, nei tristi giorni invernali.

A volte li si vedeva camminare sotto la pioggia e ridere, cercando d’acchiappare mille gocce per uno.  Stelle da appendere al soffitto e poi, di notte, soffiarci su a disegnare strani mondi, strani come loro.

Bambini strani…. abitavano sulla spiaggia .
Troppo vicino al mare, questo è strano…
C’è chi li vide nascondere conchiglie nelle tasche.
Cosa ci facessero nessuno lo capì mai.
C’è chi li vide rubare fiori ai giardini altrui e giurò che fossero ladri di colori. Un giorno scomparvero e nessuno li vide più.
Forse avevano sbagliato tempo, forse avevano sbagliato mondo e se li rapì un sogno.

2 risposte a “Bambini strani

  1. Pingback: Non date ai bambini | Il mio angolo

  2. Cara Girasole, forse la stranezza è in noi che non
    riusciamo a vedere oltre il nostro naso.
    IL mondo è pieno ” di bambini strani” e meno male
    perchè riescono a darci tanta belleza.
    Un caro saluto

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