Veronica


Ti guardo, infilata nei jeans sdruciti e nel maglione troppo largo; cerco di ritrovare in quel viso un po’ imbronciato le espressioni che tanto mi riempivano di tenerezza solo pochi giorni fa, quando ti cantavo sciocche canzoncine per addormentarti.
Tu mi sfioravi il viso con la mano, in un movimento continuo e quasi ossessivo; sentivo il tuo respiro diventare sempre più calmo, regolare e il tuo piccolo corpo abbandonarsi fiducioso tra le mie braccia.
Quanto mi piaceva quel momento!. E ti baciavo allora, un bacio lieve sulla fronte, per non svegliarti.

Rinchiusa nel recinto anti-bambino, come lo chiamavo io, stendevi le piccole mani verso di me sorridendo ed emettevi uno strano sibilo: “zzz…à“.
Non potevo resistere a quel suono e ti liberavo da quell’assurda prigionia incurante delle proteste di tua madre preoccupata che tu prendessi  cattive abitudini.

Ti piacevano le storie, ne eri avida. Dopo un po’ non ti bastarono più le fiabe conosciute e mi costringevi a ritrovare la fantasia, ad inventarne sempre di nuove e più erano strane e pazze, più ti piacevano. Ridevi di una risata esplosiva, quando rivisitavo per te le storie famose, mettendo in ridicolo la stupidità di Cappuccetto Rosso o le enormi “fette” delle sorellastre di Cenerentola.

Tutto era più facile allora.
Che raccontarti ora? Nell’età della rabbia, dei dubbi, della voglia di crescere in fretta? Cerco nel tuo viso le espressioni di allora, ma non ci sono più.
Quello che ritrovo  sono io, tanti anni fa.
Non è facile crescere piccola, ma le emozioni di oggi le ricorderai come i momenti più assurdamente intensi della tua vita, i più veri, a volte forse di sperati. Ma credimi…i più veri!

Davanti a me non c’è una persona diversa, c’è la stessa bambina di allora che sta diventando donna.

Non sprecare questo tempo così difficile ma così carico di possibilità, non aver paura della vita, Mai! Vivi più intensamente che puoi i sentimenti e le emozioni che provi ora, non lasciare che altri te li portino via.
Non credere a chi ti dirà che sono ingenui, passeggeri, infantili, utopistici…
Ti serviranno per essere una donna migliore, domani.

2 risposte a “Veronica

  1. Pingback: Respiro | Il mio angolo

  2. Ciao, grazie spero di non ricevere lo stesso commento in merito alla condizione anagrafica, se per caso mi andrà “un insetto” negli occhi… :-))

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