Chiunque può!


Il 19 novembre si celebra la Giornata Mondiale per la prevenzione degli abusi sui bambini ( www.woman.ch Terre de hommes)

Sì, lo so. Ormai non si contano le giornate dedicate agli innumerevoli problemi di questo nostro bistrattato mondo; c’è quasi un’inflazione di queste iniziative e spesso questo induce ad una sorta d’insofferenza.

Ma su questa non mi sento di stare in silenzio. Perchè tocca i bambini.
Quindi voglio scriverne, voglio esprimere il mio modesto parere su questa realtà.

Un po’ di dati:

– 40 mlioni di bambini nel mondo sono vittime di abusi sessuali: 1 bambina su 4 e 1 bambino su 9 hanno subito qualche forma di abuso sessuale prima di compiere i 18 anni;

– 1,2 milioni di minori vengono trafficati nel mondo per diventare gli schiavi moderni o le vittime della prostituzione;

– 275 milioni di bambini hanno assistito a atti di violenza domestica, diventandone loro stessi vittime;

– 165 milioni di bambini fanno lavori pericolosi;

– oltre 250mila bambini e bambine vengono arruolati in gruppi armati;

– 1 milione sono i bambini in carcere, dove spesso subiscono violenze di ogni genere;

– 70 milioni di bambine hano subito mutilazioni genitali;

– nella sola Italia si stimano tra i 400 e i 500.000 bambini sfruttati nel lavoro.

Certe realtà spesso ci appaiono lontane e quindi fatichiamo a sentirci coinvolti, ma come  possiamo pensare che il mondo possa cambiare se accettiamo che queste realtà esistano.
Come possiamo non sentirci coinvolti?
Se taciamo su queste realtà siamo  moralmente complici di un’infamia che ci degrada. Siamo uomini e donne che dovrebbero sentirsi tutti, in qualche modo, padri e madri di quei bambini.

– Ma cosa posso farci io? Non posso certo essere io a risovere il problema-
Si sente spesso questa frase: è un alibi.

Tutti possiamo fare qualcosa, sostenendo le organizzazioni che lavorano in questo senso e agendo nel nostro quotidiano e nelle nostre possibilità, quando ci troviamo di fronte a casi di abuso.
Spesso invece si gira la testa dall’altra parte, per non avere rogne, perchè tanto ci pensano gli altri, perchè non sono figli nostri, perchè sono lontani, per pigrizia e per altri mille motivi ancora.
E invece la verità è che
Chiunque
-può denunciare, quando si trova davanti a situazione di abuso conclamato;

-può sensibilizzare i suoi vicini sulla necessità di comportamenti responsabili davanti ai bambini;

-può promuovere campagne in cui chiedere un maggiore impegno ai governi proprio in termini di prevenzione (non ultima l’istituzione della figura del Garante per l’infanzia che l’Italia ha più volte promesso e mai varato);

-può contribuire a progetti per la prevenzione della violenza sui bambini e per il recupero dagli abusi subiti;

– può vigilare, secondo le sue possibilità, sui bambini che gli vivono accanto, siano o no figli suoi.

-può testimoniare il proprio impegno, anche con un piccolo gesto, come un “fiocco giallo”, appunto e parlandone.

Non saremo noi a risolvere il problema, ma saremo anche noi, se solo ci proviamo. Non provarci è acconsentire.


Cielo d’Aprile
(Ricordando Tommy)

Se volgerai gli occhi
verso il cielo
vedrai uno sguardo nascosto
dietro una nuvola
illuminato da una stella,
immerso
in questo cielo d’aprile.

Uno sguardo stupito
lo sguardo
di un bambino tradito.

Tendeva la mano
regalando il sorriso
ai giganti che popolano il mondo
sicuro
che ognuno di loro
lo avrebbe amato.

Non c’è stato il tempo
d’imparare
non c’è stato tempo
per scappare
non c’è più tempo

per nulla.

(2006)

Irene
Irene aveva un sogno,
un grande sogno
stagliato in mezzo al blu,

fiori tra le mani e speranze nel domani.

Irene aveva grandi occhi
che guardavano lontano

e con risa di bambina,
colorava girandole di carta velina

Tra i capelli, raggi di sole
da scompigliare
Sulla pelle gocce d’allegria
da succhiare.

Nelle notti d’estate
rincorreva i sogni

lucciole da imprigionare

e ad ogni nuova alba
le lasciava andare.

Irene aveva mani
troppe piccole per accender le stelle
di qualunque mondo.
di qualunque cielo,

Irene aveva…
(1985)

4 risposte a “Chiunque può!

  1. I bambini sono il nostro futuro, e per questo vanno protetti. Indiscutibile.

    Solo una cosa…
    – 70 milioni di bambine hanno subito mutilazioni genitali
    lo so che sembra terribile, e so anche che molte muoiono di infezione.
    Ma spesso questa è una pratica rituale, soprattutto nell’Africa subsahariana… è come la circoncisione per gli ebrei.
    E’ un rito di passaggio, queste che ci sembrano forme di violenza in realtà preservano la cultura di un popolo, fanno parte di un mosaico di identità in un mondo in cui la globalizzazione sta radendo al suolo ogni forma di distinzione culturale.
    Cerchiamo di tutelare, anche questo. Anche se in apparenza va contro i nostri principi.
    Grazie per avermi ascoltata.

    • Mi spiace, ma proprio non riesco ad essere d’accordo con te, pur rispettando ovviamente il tuo pensiero.
      Non credo che si debba sempre e comunque accettare tutto in nome della cultura. Per me, ogni cosa che mortifica la dignità di una persona o non gli consente di vivere una vita piena, va combattuta, non certo con la violenza, ma con il superamento consapevole di certe pratiche. E credo che questo sia uno di questi casi. La circoncisione non comporta limitazioni o sofferenze nella vita della persona, queste pratiche sì. Basta leggere le testimonianze di molte di queste donne per comprendere di cosa si tratta effettivamente. Un conto è una scelta fatta da un adulto consenziente, un’altra è un’imposizione a cui un individuo non può sottrarsi proprio perchè bambino.
      Mi spiace, ma proprio non riesco ad considerare normali certe pratiche.
      Ciao e buona giornata

  2. “Non insegnate ai bambini, ma coltivate voi stessi il cuore e la mente, stategli sempre vicini, date fiducia all’AMORE, il resto è niente.”

  3. Condivido sempre questo tipo di iniziative, i bambini vanno protetti…
    Avevo gia intensione di riportare in qualche modo questa iniziativa sul mio blog, e stasera ho trovato lo spunto, grazie a te!
    Saluti…

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