Girovagando


Alla faccia dell’ora in più da dedicare al sonno! Alle 6:30 ero già sveglia.
No, mi rifiuto di alzarmi anche oggi a quest’ora.
Così scendo in cucina, mi preparo il caffè e me lo porto su in camera, mi rimetto a letto e faccio trascorrere un’altra ora buona in compagnia di un libro.

Il giorno è ormai sicuro quando lo poso.
Ho voglia di uscire, staccare la mente da tutto e la decisione è istantanea: mi avventuro in uno dei miei giri cicloturistici che da un anno a questa parte mi deliziano, in questa campagna per me nuova e tutta da scoprire.

Prendo una strada conosciuta e mi sorprende il cambiamento avvenuto in questi ultimi giorni: i colori si son fatti più intensi e il sole esalta la miriade di gialli, rossi, arancioni, mischiati al verde che ancora resiste indomito. L’aria sa di castagne, di umido e di terra bagnata.

Stormi di uccelli s’alzano in volo ad ogni colpo di fucile e mi passano sopra come aerei spaventati senza più rotta. Purtroppo anche qui si continua in quella pratica assurda, vigliacca e tipicamente umana, unica nota stonata in questa dolce mattina.

Sui campi, lungo i fossi, candidi aironi si mostrano schivi e bellissimi. Una lepre m’attraversa di colpo la strada; per fortuna sua oggi sono su due ruote e riesco ad evitarla e ad evitare anche il fosso che sta lì vicino.

Accidenti a me…perchè non ho portato la macchina fotografica?
Piccoli angoli che sembrano quadri, meriterebbero d’essere fermati.
E’ solo un minuscolo tratto di campagna, probabilmente nemmeno tra i più belli, eppure anche qui si riesce a far battere il cuore.

Ad un tratto si profila una piccola casetta in legno. Fuori l’insegna avvisa “Azienda agricola” e sul davanti, nell’ampio piazzale, si offrono castagne calde  cotte al momento, vino e cioccolata calda.
Approfitto dello spuntino fuori programma e poi non resisto; entro e faccio un po’ di “shopping”: mele rosse e gialle profumatissime (questa è la Terra della Mela, come avvisano i numerosi cartelli all’entrata dei paesi del circondario), radicchio rosso appena colto, formaggio Monte, un po’ di soppressa, pane croccante e fresco, latte appena munto, un barattolo di miele per addolcire i miei amati tè invernali.
Poi mi fermo, in bici di più non si può, ma credo che mi rivedranno presto. Bene, stasera mi vizierò: risotto al radicchio rosso con scaglie di Monte Veronese.

aironi_bianchi_maggiori_1

Una risposta a “Girovagando

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...