Ricordando Massimo


10 Febbraio – Giorno del ricordo


Anche se volessi
non potrei dimenticare
perchè mio padre ha occhi profondi
e la salsedine
gli ricama ancora la pelle.

Anche se volessi
non potrei dimenticare
perchè io sono la scheggia
di un granello di sale.
© Patrizia.M.

 

RADICI
Ho radici immerse
nel dolore di un mare
troppo lontano.
S’avvolgono al rumore dei carri
alle masserizie accatastate in umida precarietà
ai silenziosi addii dal ponte di una nave.
Esuli senza terra
i ricordi tinti di sangue e lacrime
si fissano
nello strazio di un abbandono.
 © Patrizia.M.

Dedicato (Corrado D’Elia)


Il mio augurio per chi forse, passerà di qua e si riconoscerà in qualcuno di questi versi, o in tutti…

A tutti gli illusi,
a quelli che parlano al vento.

Ai pazzi per amore, ai visionari,
a coloro che darebbero la vita
per realizzare un sogno.

Ai reietti, ai respinti, agli esclusi.
Ai folli veri o presunti.

Agli uomini di cuore,
a coloro che si ostinano a credere
nel sentimento puro.

A tutti quelli che
ancora si commuovono.

Un omaggio ai grandi slanci,
alle idee e ai sogni.

A chi non si arrende mai,
a chi viene deriso e giudicato.

Ai poeti del quotidiano.

Ai “vincibili” dunque,
e anche agli sconfitti
che sono pronti a risorgere
e a combattere di nuovo.

Agli eroi dimenticati
e ai vagabondi.

A chi dopo aver combattuto e perso
per i propri ideali,
ancora si sente invincibile.

A chi non ha paura
di dire quello che pensa.

A chi ha fatto il giro del mondo
e a chi un giorno lo farà.

A chi non vuol distinguere
tra realtà e finzione.

A tutti i cavalieri erranti.

In qualche modo,
forse è giusto e ci sta bene…
a tutti i teatranti.

(Corrado d’Elia)

Immagine

Auguri


Natale 2017


Ho sciolto gli ormeggi alle mie barche


 

Le ho sciolte alla deriva del vostro silenzio.

Mi basterà alzare gli occhi

Perdermi nelle visioni mute

Delle nuvole buone

Mi basterà nascondermi nel mondo

Che voi non vedete

Per essere al sicuro dalle vostre voci.

© Patrizia. Milinovich

 

Vennero i freddi (A. Bertolucci)


(Da leggere piano, piano…immaginando…)

Vennero i freddi,
con bianchi pennacchi e azzurre spade
spopolarono le contrade.
Il riverbero dei fuochi splendé calmo nei vetri.
La luna era sugli spogli orti invernali.