Ci manchi


Il vantaggio di avere un fratello più grande è anche questo: si ascolta, si legge, s’impara e si apprezza tutto quello che lui ascolta, legge, dice; il fratello maggiore è un modello nel bene e nel male , non si scappa.  A me è andata bene.

Così avevo circa tredici anni quando le canzoni e la musica di Fabrizio cominciarono ad entrare nella mia vita.
Non tutto mi era chiaro all’inizio, ma è stata una crescita continua e più passava il tempo più quei testi mi prendevano e ricordo come fosse ora, l’emozione che provavo ogni volta che una frase, un pensiero, un verso, fino a quel momento sibillino, , appariva d’un tratto limpido nel suo significato, inducendomi a riflessioni che fino a quel momento mai avevo fatto.

Ci sono esperienze e persone che hanno un peso notevole sulla nostra crescita e Fabrizio è stato, per me, una di queste persone.
Non si spiega altrimenti il dolore che provai quando quel mattino di gennaio appresi della sua morte.
Stavo andando al lavoro in macchina, la radio trasmise la notizia che mi arrivò come un pugno nello stomaco.
Non mi vergogno a confessare che non riuscii a trattenere le lacrime, sorprendendomi  quasi di quella reazione.
Capii allora quanto importante fosse stato per me: era un amico che se n’era andato, una parte incredibilimente importante della mia vita.

Ci manchi…
A noi innamorati delle parole,
a noi che la musica la facciamo compagna d’emozione e di pensieri.
A noi che ti ascoltavamo negli anni dolci e rabbiosi della giovinezza, che ti ascoltiamo ancora oggi, riafferrando macchie di quel che eravamo e che vogliamo continuare caparbiamente ad essere.
Ci manca la poesia
che poteva ancora essere…

Grazie Fabrizio, ovunque tu sia…

Video

Vecchia canzone per giovani sognatori


Brindisi per l’anno nuovo (G.Bassani)


Da oggi in poi le mie poesie voglio farle
giuro
sulla prima cosa che mi verrà in
mente sul
niente
di tutti i minuti d’ogni mia
ora d’adesso sul nulla
del mio
futuro.

Sereno Natale a tutti…


D

Drommi su Pizzinnu (testo)
Drommi su Pizzinnu
in custa culla ‘e oro
pro ti l’ammentare de inue ses bénnidu
mama t’est affacca / babbu a s’attru latu
in mesi bi ses tue / che prenda ‘e oro
tue ses de su mundu amore / t’ana nadu chi ses Redentore
lughe de un’istella, o Sole, / tue guerrieru contr’a su dolore

Traduzione in italiano

Dorme il Bambino
in questa culla d’oro,
che ricorda da dove sei venuto.
Mamma ti è accanto, babbo dall’altro lato,
in mezzo ci sei tu come gioiello d’oro
Tu sei del mondo amore, ti han detto che sei Redentore
luce di una stella, o Sole, tu guerriero contro il dolore.

Parole donne


Il mio angolo

 Parole Donne vado cercando

Quelle che risalgono il fiume
controcorrente
come salmoni lucenti,

 quelle che sgusciano
tra la luce del primo sole,
e la macchia di caffè sul fornello,

quelle che s’impigliano tra i rami
e che urlano nel silenzio
di una porta chiusa.

Parole dipinte da invisibili gesti
come arcane tracce
di anime dimenticate.

Patrizia.M.

donna_con_farfalla_rossoamarena


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