Lui e lei


I campi in estate amoreggiano.

Bionde barbe e rosse gonne
sfiorano attimi di vento
celando brividi d’amanti.

Ma lungo il sentiero
accarezzati dall’ombra dei fossi,
loro camminano piano

il passo incerto,
la mano nella mano.

© Patrizia.M.

11 risposte a Lui e lei

  1. Pingback: Una vita mano nella mano | luciabaciocchi

  2. Cara Patrizia, entro ancora una volta nel tuo blog a rubarti immagini e versi, che trovo calzanti cn il posto che sto scrivendo, spero ti faccia piacere.
    Con rinnovata stima e amicizia
    Lucia

  3. Pingback: Città dal cuore fondente | luciabaciocchi

  4. Non credo che ce ne siano molti, ma quando mi capita di vederli, m’intenerisco…
    Ciao

  5. Grazie a te, per esserti fermata a leggere e per avermi lasciato il tuo pensiero. Sono contenta se ti è piaciuta.
    Ciao

  6. Capita certo, a volte capita. E chi lo decide non lo sapremo mai…a volte siamo convinti di essere noi a decidere, ma quasi mai è così…
    Un caro saluto

  7. Grazie di questi bellissimi versi….non sai quanto…

  8. cavaliereerrante

    Quanti amarono in te i tuoi istanti di lieta grazia
    ed amarono la tua bellezza con falso e vero amore
    ma un solo uomo amò in te l’ anima pellegrina
    ed il dolore del tuo mutevole volto !

  9. che bello potersi ritrovare così!!!

  10. Cara Patrizia, hai detto tutto tu, con le tue bellissime parole.
    La forza, d’estate, si muta in debole quiete.
    Tutto diventa un pò languido, un pò ansimante, un pò esitante, un pò incerto. Come il passo dei due angeli che hai ritratto nella foto.
    Eppure, sotto quella specie di invisibile nebbia umida che è la cappa di calore, si continua a scavare la galleria della vita, come fanno i due dolci romantici passegiatori della tua foto.
    Loro forse sono i tuoi genitori.
    Forse sono i miei.
    Forse sono i genitori di ognuno di noi.
    Forse, sono l’immagine che rappresenta la forza genitrice che diede la vita a ciascuno di noi.
    Forse sono l’immagine di ciò che avviene, d’estate, in quella galleria che, instancabile, la vita scava, proprio d’estate, nella nostra esistenza: capita, vero?, che alla fine di questa strana stagione, si scoprano nuovi interessi, si decida di realizzarenuovi progetti.
    Ma da chi, ma quando, questi interessi, questi progetti, sono stati pensati?
    Sono i lavori dell’estate, lo scavo di quella galleria sotto il limite della vita, quando siamo annebbiati dalla spossante canicola, quando ci prendiamo la pausa pomeridiana.

    Beh, per oggi ti saluto, buona domenica.
    Piero

  11. Quanta tenerezza questo post… il mio papà adorava la mamma… gli eterni fidanzati… ed io cresciuta forse con l’esempio di cosa voglia dire amare…ma ben presto ho capito che erano solo eccezioni di un tempo…Ora se il tempo e la vita non avesse voluto che ciò non fosse… sono certa che loro due camminerebbero ancora mano nella mano… come i personaggi della tua immagine … accompagnati dai versi dolcissimi del tuo dire… Grazie per avermi regalato stamane questa grande emozione!
    Buona giornata
    Fata scalza

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